Elogio alle Giornaliste in prima linea nella guerra tra Russia e Ucraina
( Franco Petraglia )La tragedia del popolo ucraino che stiamo vivendo in televisione è a dir poco agghiacciante. Lo si legge negli occhi e sui volti di questa povera gente. La maratona televisiva, in...
( Franco Petraglia )La tragedia del popolo ucraino che stiamo vivendo in televisione è a dir poco agghiacciante. Lo si legge negli occhi e sui volti di questa povera gente. La maratona televisiva, in queste giornate della guerra tra Russia e Ucraina, ha una nutrita presenza femminile. Sono i volti delle giornaliste delle televisioni italiane della Rai, di Mediaset e di altre emittenti, che in questi giorni drammatici, nelle posizioni cruciali, dove si bombarda, si muore, si scappa, rimangono coraggiosamente al loro posto per testimoniare il genocidio di un popolo. Il loro strenuo impegno professionale è più di una vocazione o una missione. A volte diventa la loro stessa vita. Dobbiamo dire grazie a queste giornaliste che operano con entusiasmo e abnegazione , spesso mettendo in pericolo le loro vite. Il mio pensiero va a quelle giornaliste che hanno pagato con la morte la loro eroica determinazione. L'elenco è lungo. Ne cito solo alcune: Ilaria Alpi, Maria Grazia Cutuli, Veronica Guerin, Anna Politkovskaja, Federica Angeli, Cinzia Fiorato e via così. Il mio elogio ,ovviamente, si estende anche ai tantissimi giornalisti audaci, solerti, "con la schiena dritta", difensori della libertà e indipendenza dell'informazione. Conosco narratori poliedrici, italiani e stranieri, che hanno nel dna le regole del giornalismo. I latini dicevano :"Honorem mereri".