Elezioni. In Campania ci saranno 33 seggi in meno.
Al capezzale della politica campana il medico dice trentatré. È il numero di seggi che andranno persi dopo il taglio dei parlamentari voluto dai M5s. Alle Politiche del 2018 furono 89 gli eletti in re...
Al capezzale della politica campana il medico dice trentatré. È il numero di seggi che andranno persi dopo il taglio dei parlamentari voluto dai M5s. Alle Politiche del 2018 furono 89 gli eletti in regione, ora a disposizione ci saranno 56 posti con i collegi ridisegnati: 38 alla Camera e 18 al Senato.
La cura dimagrante del parlamento provoca dolori in questa selvaggia estate che brucia accordi e tempi. C'è il candidato in pectore del centrosinistra che ha annullato la vacanza a Cuba. E gli aspiranti di Forza Italia che cercano un buco in Sardegna a ferragosto per stare vicino a Berlusconi per le liste.
Elenchi da depositare in corte d'Appello tra il 21 e 22 agosto. E la Campania potrebbe essere il teatro dove si raccolgono le macerie dopo il terremoto rappresentato dalla caduta del governo Draghi. Tra Camera e Senato erano 33 i collegi uninominali in regione, 9 i plurinominali nel 2018: diventano rispettivamente 21 e 6. Sette uninominali alla Camera per Napoli e provincia, 4 al Senato. Si rivoluzionano le strategie dei partiti. Basti pensare che per il Senato la città di Napoli era divisa in due collegi uninomina-li, ora sarà un unico collegio: un senatore che equivale al sindaco in termini di peso elettorale. Si calcola che serviranno almeno 200 mila voti. Per questo è già caccia a una candidatura nel cosiddetto listino bloccato: seggio assicurato per il calcolo proporzionale previsto dalla legge.