Elezioni Avellino, Todisco rompe il silenzio: "Il PD non resti chiuso in se stesso"
Todisco scuote il PD: "Basta chiusure e veti. Pronti a unire il Campo Largo per il riscatto di Avellino, senza rinunciare ai nostri valori."
Quanto sta accadendo nel Partito Democratico a pochi giorni dalla presentazione delle liste mi impone di rompere il silenzio a cui mi ero consegnato per senso di responsabilità.
Il Pd, a cui è stato riconosciuto dai propri alleati il diritto dell’indicazione del candidato Sindaco di Avellino, non ha ancora scelto, ma, soprattutto, non ha ancora condiviso un percorso nel “Campo Largo” capace di costruire le condizioni perché Avellino possa essere governata e governata bene. Nella ricerca di una dignità che la nostra comunità cerca ostinatamente dopo tutto quanto è accaduto in questi anni.
Non può essere questo il modo con cui affrontiamo questa sfida. Abbiamo bisogno di altro. Soprattutto alla luce di quanto accaduto negli anni, dove il nostro partito è stato puntualmente punito dagli elettori proprio perché chiuso in se stesso, nelle proprie beghe, in polemiche intestine incomprensibili.
Avellino desidera un Sindaco che non si compiaccia allo specchio, ma che lavori con serietà e trasparenza. Un Sindaco umile capace di porsi alla guida di un collettivo che ascolti la sofferenza della città e costruisca atti e gesti di rottura con il passato. Una visione di futuro che, intorno ai pilastri della legalità e della politica, quella bella, quella degli ideali, porti la nostra città fuori dal fango di questi anni. Sono, anzitutto, i nostri militanti a chiedercelo.
Nella mia storia politica ho sempre dimostrato di saper fare un passo indietro quando necessario ed anche in quest’occasione lo farei senza esitazione alcuna a fronte di una candidatura capace realmente di tenere insieme il “Campo Largo”; un progetto che per me rappresenta un valore politico irrinunciabile e condizione necessaria perché si possa offrire una visione di governo e di riscatto alla valutazione della città.
Il “Campo Largo”, è bene ribadirlo, non è un’etichetta vuota, ma un patrimonio ideale che vive nell’impegno di tante energie, a partire da quelle associazioni che sono, integralmente e senza dubbio alcuno, nella storia del centrosinistra avellinese e che ancora oggi incredibilmente sono state tenute fuori da questo percorso. Una coalizione è fatta da soggetti politici che non hanno bisogno di specificare a quale campo appartengono e gli inviti ai tavoli politici non si fanno per convenienza, ma per processi di condivisione politica.
In questo tempo urgente, è necessario ricominciare da questo, dal rispetto della pluralità e della storia delle altre forze politiche che sostengono questa alleanza che non possono essere considerate come delle appendici, ma come tessere indispensabili del mosaico che vogliamo costruire.
Dico con altrettanta chiarezza, pertanto, che proprio per tutte queste ragioni non intendo fare alcun passo indietro rispetto a qualsiasi ipotesi che voglia affossare il senso di questa alleanza. Anzi, ne farò sempre non uno, ma due in avanti per difendere la nostra comunità politica da ogni disegno che voglia provare a consegnarci a patti con pezzi politici che nulla hanno a che fare con i nostri valori o per il perseguimento di interessi particolari, mediocri, egoistici.
C’è chi ritiene che per vincere le elezioni sia possibile fare tutto. Non sono fra questi. Si aspira a vincere le elezioni per cambiare le cose con la convinzione della propria storia e delle proprie idee. È il senso della politica: per alcuni è irrilevante, non per il sottoscritto e per i tanti che continuano ostinatamente a pensare che ciò sia possibile anche per la nostra Avellino.
Francesco Todisco