Cervinara: Tutti contro la Lengua, ma nessuno per il Paese?

Uniti per mandare a casa la Lengua, divisi per la poltrona. A Cervinara vince l'odio politico, mentre i problemi del paese restano irrisolti.

12 aprile 2026 11:33
Cervinara: Tutti contro la Lengua, ma nessuno per il Paese? -
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A Cervinara la politica sembra aver smarrito la bussola del bene comune per avventurarsi nel sentiero, sempre rischioso, dell'astio personale. Il quesito che rimbalza tra i caffè e le piazze è tanto semplice quanto spietato: se il nemico comune è Caterina Lengua, perché i suoi oppositori non riescono a fare fronte comune?

L’Accordo del Tramonto, ma non dell'Alba

A settembre, la firma collettiva per mandare a casa la Sindaca dimissionata sembrava l'inizio di una nuova era. Eppure, a mesi di distanza, quell’unità d'intenti pare essersi sciolta come neve al sole. È paradossale che si sia trovato un accordo fulmineo per distruggere (la legislatura), ma non si riesca a trovarne uno, anche minimo, per costruire.

Oggi ci troviamo di fronte a una proliferazione di liste e "aspiranti leader" che rischia di trasformare le prossime elezioni in una frammentata guerra di quartiere.

Il Peso delle Indennità e il Vuoto dei Programmi

Il sospetto dei cittadini è atroce ma legittimo: cosa spinge davvero a correre per la poltrona?

  • Le cifre in ballo: In un clima di crisi, le indennità (che per un sindaco possono sfiorare i 150 mila euro e per un assessore i 60 mila euro nel corso del mandato) diventano un argomento di discussione più concreto dei programmi elettorali.

  • L’assenza di visione: Ad oggi, di programmi non v’è traccia. Si parla di nomi, di alleanze tattiche, di "chi sta con chi", ma nessuno spiega come risolvere i problemi cronici di Cervinara.

La Politica dei "Cagnolini" sul Cruscotto

Il rischio è quello di vedere liste riempite all'ultimo minuto con candidati figuranti. Persone scelte non per competenza o spirito critico, ma per la loro capacità di dire "sì" a comando, come quei vecchi cagnolini giocattolo che ondeggiavano la testa sui cruscotti delle auto. Una politica fatta di comparse non serve a un paese che ha bisogno di protagonisti coraggiosi.

L'odio non paga La storia insegna che l'odio politico è un pessimo consigliere. Spesso, trasformare un avversario nel "nemico assoluto" finisce per vittimizzarlo, portando acqua proprio al suo mulino.

Fermatevi. Cervinara non ha bisogno di una vendetta, ha bisogno di una visione. Se l'unica motivazione è sconfiggere "l'odiata" Lengua, allora la sconfitta è già scritta, non nelle urne, ma nel futuro del paese. Senza un'opposizione unita e un programma serio, si sta solo cercando di mettere una pezza a un vestito ormai logoro. E le pezze, si sa, non hanno mai fatto un abito elegante.

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