Edilizia Avellino:SOS prezzi, il conflitto ferma i cantieri

ANCE e Sindacati uniti contro i rincari di acciaio e bitume: serve una misura ad hoc per sterilizzare le tasse e salvare le opere PNRR.

11 marzo 2026 18:29
Edilizia Avellino:SOS prezzi, il conflitto ferma i cantieri -
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Non è solo una questione di benzina e bollette. L’onda d’urto delle tensioni geopolitiche e del conflitto in Iran sta travolgendo il settore dell'edilizia in Irpinia, mettendo a serio rischio il completamento delle opere legate al PNRR. L’allarme arriva direttamente da via De Concilii, dove il Consiglio Generale dell'ANCE Avellino, guidato dal presidente Silvio Sarno, si è riunito d'urgenza con i rappresentanti sindacali di categoria per affrontare una crisi che rischia di paralizzare il territorio.

L'allarme del Presidente Sarno: "Speculazione in atto"

Le segnalazioni delle imprese locali parlano chiaro: i costi dei materiali da costruzione sono schizzati alle stelle in pochi giorni. Non si tratta solo di derivati petrolchimici, come il bitume, ma di componenti essenziali come l’acciaio, a cui si aggiunge l'impennata dei costi di trasporto.

"Stiamo ricevendo segnalazioni costanti di rincari ingiustificati," spiega Silvio Sarno. "Gli effetti del conflitto sulle materie prime sono già pesantissimi e riguardano l’intera filiera. Ad Avellino siamo impegnati in uno sforzo enorme per rispettare i tempi del PNRR, ma con questi costi il sistema non regge."

Il fronte comune con i Sindacati

Alla riunione hanno partecipato i vertici dell'ANCE locale (tra cui Marinelli, Basile, Ciampa, Iandolo e altri) insieme ai segretari provinciali dei sindacati di settore: Massimo Graziano (FILLEA CGIL), Giovanni Lo Russo (FILCA CISL) e Carmine Piemonte (FENEAL UIL).

I sindacati hanno espresso forte preoccupazione per la tenuta occupazionale e si sono impegnati a trasferire immediatamente le criticità alle confederazioni nazionali. L'obiettivo è duplice: proteggere i lavoratori e garantire che i cantieri non si fermino, evitando un effetto domino sull'economia locale.

Le richieste: oltre le accise

La proposta emersa dal tavolo irpino è netta: intervenire su carburanti e bollette è necessario, ma non sufficiente. Molti materiali da costruzione non sono soggetti ad accise, eppure subiscono rincari indiretti legati alla crisi energetica e logistica.

Le priorità individuate:

  • Sterilizzazione del gettito fiscale: Adottare uno strumento che azzeri l'extra-profitto dello Stato derivante dall'IVA e dalle tasse sui prezzi gonfiati dei materiali.

  • Misure ad hoc: Interventi specifici per i materiali "non accisati" (come acciaio e inerti).

  • Tutela del PNRR: Meccanismi di revisione prezzi rapidi per permettere alle imprese di non lavorare in perdita.

"Auspichiamo l'adozione di uno strumento per sterilizzare l'aumento del gettito fiscale derivante dall'incremento dei prezzi," conclude Sarno. Senza un intervento immediato del Governo, il rischio è che il "grande cantiere" dell'Irpinia si trasformi in una distesa di opere incompiute.

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