Dolore e sgomento per la morte dell'Ambasciatore Luca Attanasio e del Carabiniere Vittorio Iacovacci.
(Franco Petraglia) Ho provato, come cittadino italiano e come ex attachè consolare di un paese africano, dolore e sgomento per il vile attacco terroristico al convoglio Onu in Congo, dove hanno perso...
(Franco Petraglia) Ho provato, come cittadino italiano e come ex attachè consolare di un paese africano, dolore e sgomento per il vile attacco terroristico al convoglio Onu in Congo, dove hanno perso la vita l’ambasciatore Luca Attanasio e il carabiniere Vittorio Iacovacci. Luca Attanasio,43 anni, era uno degli ambasciatori italiani più giovani nel mondo. Nel 2020 aveva ricevuto il Premio Internazionale Nassiriya per la Pace, operava nelle aree più difficili del Congo salvando la vita ogni anno a centinaia di bambini e giovani madri. Per non menzionare i suoi progetti umanitari, l’altruismo, la dedizione e l’alto spirito di servizio a favore delle persone in difficoltà. Ritengo pleonastico rimarcare il prezioso lavoro dei nostri ambasciatori che svolgono la loro missione diplomatica come una vocazione orientata al mondo. Negli ultimi anni gli interventi della rete diplomatico-consolare all’estero sono stati oltre 50.000. Essi fanno molto di più di interventi emergenziali. Le loro azioni sono fondamentali per prevenire i conflitti e per trovare soluzioni alle crisi. Un lavoro eseguito con zelo e abnegazione, volto al conseguimento della pace e della democrazia, con tutta la pericolosità che esso presenta. Mi auguro che atti efferati di questo genere non avvengano mai più e spero che gli autori di questo atroce delitto vengano assicurati alla giustizia. Intanto, esprimo vivo cordoglio sia ai familiari dell’ambasciatore che a quelli del carabiniere tragicamente scomparso nel pieno della sua nobile attività nella benemerita