Disturbi alimentari: l'Asl di Avellino promuove due giorni di studi

Un evento formativo per ridefinire le linee guida e garantire la continuità assistenziale dall'età evolutiva a quella adulta.

A cura di Redazione
20 maggio 2026 07:40
Disturbi alimentari: l'Asl di Avellino promuove due giorni di studi -
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L'Asl di Avellino ha organizzato per giovedì 21 and venerdì 22 maggio 2026, presso l'Aula Pastore di via Degli Imbimbo, un importante convegno intitolato "I Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione (DNA): assessment psicodiagnostico e modelli d’intervento terapeutico in età evolutiva/in età adulta". L'evento formativo, curato dalla direzione scientifica del Dipartimento di Salute Mentale e delle Dipendenze, nasce con l'obiettivo di riunire una platea multidisciplinare di professionisti sanitari e sociali per affrontare l'incremento di queste patologie che colpiscono fasce di popolazione sempre più ampie e precoci, offrendo ben 11 crediti ECM ai partecipanti.

La sessione di apertura di giovedì si focalizzerà interamente sulla diagnosi e sul trattamento dei disturbi alimentari nelle prime fasi della vita, un ambito in cui l'intercettazione precoce dei sintomi risulta cruciale per la prognosi futura del paziente. I relatori approfondiranno le caratteristiche psicodiagnostiche specifiche nell'infanzia e nell'adolescenza, gli strumenti di valutazione neuropsichiatrica e l'applicazione delle raccomandazioni della Società Italiana di Neuropsichiatria dell'Infanzia e dell'Adolescenza, concludendo i lavori con una sessione pomeridiana interattiva dedicata all'analisi clinica di casi concreti in età prescolare, prepuberale e adolescenziale.

La seconda giornata sposterà invece i riflettori sulla gestione del paziente adulto e sulla complessa organizzazione della rete dei servizi sul territorio, promuovendo un approccio multidisciplinare integrato che spazia dal setting di cura ambulatoriale fino al trattamento residenziale. Durante il dibattito del venerdì verranno esaminati gli aspetti legati alla nutrizione clinica e ai connessi rischi metabolici e biologici, dedicando un ampio spazio di approfondimento ai casi complessi per analizzare nodi critici come la motivazione al trattamento, le migrazioni transdiagnostiche e la coesistenza di altre patologie psichiatriche.

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