Disastro ambientale a Benevento: sequestrato il depuratore di Ponte Valentino
Morìa di pesci e schiume nel fiume Calore: il GIP convalida il blocco urgente dell'impianto con facoltà d'uso
Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Benevento ha convalidato il sequestro preventivo d’urgenza dell’impianto di depurazione di località Ponte Valentino, su richiesta della Procura sannita presentata il 27 luglio. L’operazione, condotta dai militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Benevento e San Giorgio del Sannio insieme al personale dell’ARPAC, è scattata a seguito del grave inquinamento riscontrato lungo il corso del fiume Calore.
Il sopralluogo congiunto tra forze dell'ordine e tecnici ambientali ha preso il via dalla zona di Lungo Calore Manfredi di Svevia per poi risalire fino allo scarico dell'impianto di depurazione gestito da una società specializzata. Sul posto gli investigatori hanno accertato la presenza in atto di un refluo scuro e fortemente maleodorante, una coltre di schiume bianche persistenti e decine di esemplari ittici privi di vita trascinati dalla corrente, tutti elementi che hanno confermato la sussistenza del fumus del reato di inquinamento ambientale.
La Polizia Giudiziaria aveva agito nei giorni precedenti di propria iniziativa ritenendo evidente il periculum in mora, vale a dire il rischio concreto che il prosieguo delle attività senza alcun controllo potesse causare un danno ecologico ulteriore, grave e del tutto irreparabile all'ecosistema fluviale della zona.
Il provvedimento emesso dal GIP dispone ora il sequestro dell'intera struttura garantendo comunque la facoltà d'uso, una misura indispensabile per contemperare l'esigenza di non interrompere un servizio pubblico essenziale con la necessità di svolgere approfonditi accertamenti tecnici ed investigativi per fare piena luce sulle responsabilità.