Ferrovia Benevento-Napoli, furti e danni alla linea aerea: a rischio la riapertura nel silenzio generale

Tra saccheggi continui, danni milionari e un silenzio inquietante, il sospetto è che la tratta sia destinata a non riaprire mai più.

30 luglio 2026 17:43
Ferrovia Benevento-Napoli, furti e danni alla linea aerea: a rischio la riapertura nel silenzio generale -
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La tratta ferroviaria della Valle Caudina rischia di rimanere ferma ai box per sempre, travolta da una catena di furti ormai sotto gli occhi di tutti che spinge a chiedersi se ci sia davvero l'intenzione di restituirla ai pendolari. Da settimane, lungo i binari che si snodano fino al nodo di Santa Maria a Vico e Cancello, si susseguono raid sistematici che privano la rete della sua linfa vitale. Senza corrente i treni non possono muoversi e la riapertura del servizio si allontana, proprio mentre un'intera comunità attende risposte concrete sulla mobilità del territorio.

L'impatto di questo saccheggio va ben oltre il semplice contrattempo tecnico, trasformandosi in una voragine economica che rischia di affossare definitivamente ogni piano di rilancio. Basti pensare che per ogni metro di linea occorrono circa tre chili di rame di prima categoria, distribuiti tra i fili di contatto e la corda portante. Con quotazioni di mercato che oscillano tra gli 8 e i 14 euro al chilo, la stima dei danni è enorme e vanifica del tutto l'opera di ammodernamento completata nel 1995, che nelle intenzioni avrebbe dovuto garantire l'efficienza della rete per oltre un secolo.

Ciò che lascia perplessi e alimenta forte scetticismo è la dinamica con cui queste ruberie continuano a ripetersi, arrivando persino a colpire segmenti con impianti sotto tensione. Risulta difficile comprendere come blitz di questa portata, reiterati nel tempo e capaci di far sparire nel nulla intere matasse di conduttori, possano consumarsi senza che vi sia una reazione tempestiva o una strategia di contrasto efficace per bloccare i responsabili.

A fronte di un patrimonio pubblico letteralmente smantellato pezzo dopo pezzo, il dato più stridente resta lo strano silenzio che avvolge la vicenda e l'assenza di interventi straordinari di tutela. Senza una presa di posizione ferma e senza azioni trasparenti per bloccare i ladri e ripristinare i binari, il rischio concreto è che la Valle Caudina finisca per essere definitivamente dimenticata da tutti, scivolando in un inesorabile isolamento infrastrutturale. Resta da capire se le istituzioni intendano smentire nei fatti questo amaro scenario o se questo territorio sia destinato ad arrendersi all'ennesima promessa mai mantenuta.

Linea Elettrica Ferrovia
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