Diabete, Errico a Fico: “Mounjaro sia distribuito in farmacia”

Il consigliere chiede di superare la distribuzione diretta in Campania per garantire ai malati un accesso più semplice e capillare.

16 giugno 2026 11:19
Notizia verificata · Fonte: UfficioStampa · Vedi fonti
Diabete, Errico a Fico: “Mounjaro sia distribuito in farmacia” -
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Il consigliere regionale Fernando Errico ha inviato ieri una nota ufficiale al presidente della Regione Campania, Roberto Fico, per richiedere l'inserimento del farmaco antidiabetico Mounjaro (tirzepatide) nel circuito della Distribuzione per Conto (DPC). L'obiettivo della proposta è superare l'attuale regime di erogazione diretta presso le strutture delle ASL, semplificando l'accesso alle cure per i pazienti campani affetti da diabete mellito di tipo 2 e allineando la regione agli standard organizzativi già adottati dalla maggior parte del territorio nazionale.

Il medicinale, la cui rimborsabilità da parte del Servizio Sanitario Nazionale è entrata in vigore all'inizio del 2025, viene oggi erogato in Campania esclusivamente attraverso i banchi delle farmacie distrettuali. Questa modalità, pensata inizialmente per esigenze di monitoraggio e contenimento della spesa farmaceutica, sta tuttavia mostrando evidenti limiti applicativi a oltre un anno dalla sua introduzione. Errico ha sottolineato la necessità di una profonda riflessione politica e organizzativa, evidenziando che soluzioni più flessibili possono migliorare concretamente la qualità della vita di migliaia di cittadini senza compromettere l'equilibrio finanziario del comparto sanitario.

L'attuale centralizzazione del farmaco genera una serie di pesanti criticità logistiche che colpiscono in modo particolare le fasce di popolazione più vulnerabili, come gli anziani, i malati fragili e i residenti nei piccoli comuni. Dover raggiungere le sedi distrettuali della propria ASL di riferimento espone l'utenza a lunghe liste d'attesa, orari di apertura estremamente ridotti e complessi spostamenti territoriali. Questi ostacoli quotidiani rischiano di tradursi in pericolosi ritardi nell'approvvigionamento delle terapie e, di conseguenza, in una perdita dell'aderenza terapeutica, con ripercussioni negative sulla salute dei pazienti e un potenziale aumento dei costi sanitari a lungo termine.

L'analisi del contesto nazionale mette in luce un forte divario tra le diverse scelte regionali, isolando la Campania insieme a pochissime altre realtà territoriali. Soltanto l'Abruzzo e l'Emilia-Romagna condividono ancora con l'amministrazione campana il vecchio modello di erogazione, mentre il resto d'Italia si è già orientato verso la rete delle farmacie convenzionate. Il passaggio alla Distribuzione per Conto consentirebbe di sfruttare in modo efficiente un'infrastruttura di prossimità già ampiamente collaudata, alleviando al contempo la forte pressione burocratica e logistica che grava attualmente sui distretti sanitari pubblici.

La proposta mira dunque a valorizzare il ruolo della farmacia di comunità come presidio fondamentale del Servizio Sanitario Regionale, specialmente all'interno delle aree interne e periferiche. Questo cambiamento logistico avverrebbe comunque sotto la rigida supervisione delle autorità sanitarie, mantenendo inalterati tutti gli strumenti di controllo vigenti, come i piani terapeutici specialistici e i registri di monitoraggio dell'appropriatezza prescrittiva. In questo modo si andrebbero a conciliare la tutela della salute del cittadino, la capillarità del servizio sul territorio e il controllo della spesa pubblica.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

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Verificato il: 16 giugno 2026

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