Depuratore di Nusco, riflettori sulle criticità: attesa la relazione ARPAC
Emissioni odorigene e conformità degli scarichi al centro del tavolo convocato in Prefettura. La Regione: «Pronti a valutare ulteriori interventi»
Le criticità del depuratore di Nusco, con particolare riferimento alle emissioni odorigene e alla conformità degli scarichi, sono state al centro del tavolo convocato in Prefettura. Un confronto istituzionale che ha consentito di fare il punto sulla situazione dell'impianto e sugli interventi necessari per garantirne la piena efficienza.
Ora l'attenzione è rivolta alla relazione conclusiva dell'ARPAC, attesa nelle prossime settimane. Il documento dovrà fornire il quadro tecnico necessario per verificare il rispetto delle prescrizioni previste dall'Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) e stabilire l'eventuale necessità di ulteriori interventi.
Sul fronte degli investimenti, la Regione Campania ha già stanziato circa 5 milioni di euro per la rifunzionalizzazione degli impianti dell'area ASI. Regione e ASI, inoltre, hanno manifestato la disponibilità a valutare ulteriori opere qualora dagli accertamenti tecnici dovessero emergere nuove esigenze.
«Il depuratore è un'infrastruttura strategica per l'area industriale e deve essere pienamente efficiente e conforme alle autorizzazioni ambientali», ha sottolineato l'assessora regionale all'Ambiente Claudia Pecoraro al termine dell'incontro.
L'obiettivo, ha spiegato l'assessora, riguarda non soltanto il corretto funzionamento dell'impianto, ma anche la tutela complessiva del territorio. «È un impegno che riguarda insieme la tutela del territorio, la salute della comunità e la continuità delle attività produttive», ha aggiunto Pecoraro.
Il tavolo istituzionale tornerà a riunirsi non appena sarà disponibile la relazione dell'ARPAC. A quel punto saranno assunte le determinazioni conseguenti e verranno definiti gli eventuali interventi da mettere in campo per risolvere le criticità e assicurare la piena conformità ambientale del depuratore.