De Luca: "stiamo registrando da una settimana un tasso di positivi estremamente pesante"
Mario Draghi personalità di grande rilievo e prestigio, aria nuova da quando ha iniziato a parlare dopo un decennio di demagogia fatta di supponenza. La politica degli ultimi dieci anni non è riuscita...
Mario Draghi personalità di grande rilievo e prestigio, aria nuova da quando ha iniziato a parlare dopo un decennio di demagogia fatta di supponenza. La politica degli ultimi dieci anni non è riuscita ad approvare nessuna riforma. Già la nomina a presidente del Consiglio di Conte è stata una vicenda anomala: ci siamo convinti in Italia che era una cosa normale quando poi normale non lo è mai stato. Non si è rispettata la politica. Immagine politica devastante, che è tutto indifferente, che la trasparenza non vale nulla. La nomina di Draghi costringe a tutti gli organi politici a fare i conti: i 5S che nel giro di 3 anni hanno preso posizioni opposte rispetto a quello che cantavano; l'impegno a trasmettere tutto in streaming, sottoporlo alla conoscenza degli iscritti; le grandi opere; la posizione sui vaccini; gli avvisi di garanzia, mandare a casa chi li aveva... per la Raggi, le cose sono cambiate. I primi ministri andavano a lavorare con i mezzi pubblici, poi tutti con le macchine di servizio. Si è conclusa la stagione del Conte-due: abbiamo visto cose che noi umani non avremmo mai immaginato di vedere. E' stato portato a Palazzo Chigi un tavolino, spoglio, anche con la vernice scrostata: volevano far vedere che un banco buono in Italia ci fosse, invece hanno fatto un barbeque, abbiamo aspettato Casalino con il grembiulino, invece è arrivato Conte con un discorso significativo: si è definito federatore delle forze progressiste. Nel breve discorso era contenuta anche un'affermazione negativa: io ci sono e ci sarò. Ci ha minacciato chiaramente. De Luca ha poi puntato l'indice sulla ripresa forte dei contagi. La Campania ha goduto per settimane della "zona gialla" che consente di avere molta più flessibilità. In Italia la "zona gialla" si accompagna a controlli zero, era inevitabile e prevedibile una ripresa dei contagi. Si stanno registrando un tasso di positivi estremamente pesante, viaggiamo sui 1500 positivi al giorno: 10% del tasso dei contagi. Non vi fate impressionare dai numeri nazionali che sono una truffa mediatica. Dopo settimane in "giallo" siccome nessuno ha messo in piedi i controlli, stiamo registrando una ripresa grave dei contagi. I canali principali sono due: la movida e gli assembramenti, tantissimi ragazzi senza mascherina e la riapertura delle scuole. Il governo deve prendere decisioni nazionali adeguate, non con le scelte che non ci hanno mai convinto: le mezze misure, le zone che non hanno risolto nulla. Quando vi sono comportamenti irresponsabili nelle zone dove vengono aperte le attività economiche, prolunghiamo il calvario dell'epidemia. Togliamo la vita ai nostri figli. Anzichè ridurre le costrizioni, prolunghiamo nei mesi i vincoli e le costrizioni. La realtà è dura, ma è questa. La risposta vera sono le vaccinazioni di massa e fin quando non avremo vaccinato in msiura importante le nostre comunità, non si risolve nulla. La settimana scorsa ho segnalato i problemi della maggior parte dei genitori e dei docenti. Abbiamo avuto una pressione dalla ministra Azzolina per riaprire le scuole, che considero sia il peggior ministro dell'Istruzione di sempre. La priorità assoluta è tutelare la salute dei nostri figli. Credo che siamo tutti d'accordo. Poi ci sarà sempre qualcuno che farà sempre ricorso per riaprire. I dati delle scuole dal 25 gennaio al 4 febbraio: nella fascia d'età 0-5 anni si registrano 573 casi positivi; fascia 6-10 anni, 617 casi positivi; fascia 11-13 anni, 351 positivi; fascia 14-19 anni, 739 casi. Complessivamente 2280 nuovi positivi, solo nelle scuole tra ragazzi, personale e docenti. Questa situazione non la possiamo reggere. Nel giro di 4 o 5 giorni sappiamo che i numeri aumenteranno. Facciamo un lavoro di prevenzione avendo sotto mano dei dati preoccupanti. Non sono sereno a dirvi queste cose, ma ho il dovere di farlo da padre di famiglia.