De Luca attacca con tono sarcastico dirigenza del PD
"Qualche giorno fa c'è stata una tornata elettorale che ha, in Molise, registrato un ennesimo, travolgente successo del centrosinistra e del famoso campo largo". Lo dice il presidente della Regione Ca...
"Qualche giorno fa c'è stata una tornata elettorale che ha, in Molise, registrato un ennesimo, travolgente successo del centrosinistra e del famoso campo largo". Lo dice il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. Il governatore ironizza sulla sconfitta del centrosinistra e attacca la dirigenza del Partito Democratico e in particolar modo la segretaria Elly Schlein: "Ai dirigenti attuali del Pd - afferma ancora De Luca con tono sarcastico - direi di mettersi comodi a questo punto, c'è sempre un altro 10% di voti residui da perdere. D'altra parte - prosegue - la segretaria in carica ha avvertito tutti che la rivoluzione non è un pranzo di gala. Nessuno si aspettava pranzi di gala, ma almeno un tramezzino elettorale, un mezzo spuntino... Niente, ridotti alla fame elettorale. Non ho dubbi - conclude il presidente della Campania - che la genialità politica di questo gruppo dirigente consentirà di fare piazza pulita anche di quello che rimane". Il governatore campano Vincenzo De Luca poi è intervenuto sul tema sanità, definendo "significativa" l'apertura del ministro della Salute Schillaci su un aumento delle iscrizioni alle facoltà di medicina, ma ricorda che questa misura non basta a colmare le carenze di organico nel settore. "Le carenze sono drammatiche, nei pronto soccorso, tra i medici di famiglia, in alcune specialità. Un problema che viene da molto lontano: sarebbe bastato che ci governava facesse le operazioni matematiche tra pensionamenti e nuovi ingressi, ma a guidarci evidentemente erano analfabeti di ritorno". Nella diretta social del venerdì De Lucagli incontri avuti sanità incontri con il ministero: "Schillaci ci ha detto che il numero di iscrizioni a medicina potrà aumentare del 20-30 per cento, una posizione significativa ma non basta. I nuovi medici saranno formati tra sei anni, a noi servono decisioni per oggi e su questo fronte purtroppo non c'è nulla di chiaro".