Dai Måneskin a Toto Cotugno. Quando il “made in italy” funziona anche nella musica
Quante persone nel mondo si svegliano ogni mattina con un unico obbiettivo: diventare un artista di fama nazionale, prima, e poi, perché no, mondiale. Da sempre appassionati, esperti e osservatori del...
Quante persone nel mondo si svegliano ogni mattina con un unico obbiettivo: diventare un artista di fama nazionale, prima, e poi, perché no, mondiale.
Da sempre appassionati, esperti e osservatori dell’industria musicale, hanno provato a mettere per iscritto la fantomatica “ricetta per il successo” che porterebbe un qualsiasi artista di talento a passare dalla Sagra di Pordenone al palco di Wembley.
C’è chi, un po’ come succede anche nello sport, invoca a gran voce l’importanza della preparazione, sottolineando come qualsiasi aspirante artista non possa prescindere da una sublime conoscenza della materia. C’è chi poi pensa che, ai nostri tempi, look ed estetica siano diventati più importanti della stessa proposta artistica e chi, infine, si ostina a sottolineare come fortuna e raccomandazioni continuino a rivestire un ruolo troppo importante nell’affermazione sul mercato di un artista.
Nell’osservare l’ascesa inarrestabile dei Måneskin alla vetta delle principali classifiche del globo, in molti si sono probabilmente domandati se nel passato ci sia stato qualche altro artista Italiano capace di una simile impresa.
Ecco, quindi, una lista di tutti gli artisti italiani di maggiore successo all’estero.
Tiziano Ferro
Tra gli artisti che in tempi recenti hanno saputo plasmare la propria produzione musicale a favore di altri bacini discografici, sarebbe assurdo non citare il Tiziano nazionale.
Sono infatti molti i brani della sua discografia a essere stati tradotti in lingua straniera. Una menzione speciale la merita sicuramente il singolo “Xdono”, capace, grazie anche alla traduzione in francese e spagnolo, di diventare disco d’oro in ben quattro paesi diversi: Francia, Svizzera, Spagna e Germania.
“Rosso Relativo” in Spagna, riuscì addirittura a diventare disco di platino.
Luciano Pavarotti
Come non citarlo? Luciano Pavarotti, oltre a essere probabilmente uno degli artisti più famosi di sempre, è stato un simbolo dell’italianità nel mondo per moltissimo tempo.
Una popolarità raggiunta grazie a un numero pressoché infinito di esibizioni memorabili che consentirono al tenore modenese di scaldare il cuore degli appassionati di tutto il mondo.
La sua interpretazione di “Nessun Dorma”, eseguita anche nel corso della cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Torino (la sua ultima esibizione), rimane tutt’ora uno dei momenti artistici più indimenticabili della storia del nostro paese.
Zucchero
Il massimo esponente del blues italiano, oltre ad essere un grande fan dei Måneskin, riscuote, da anni, un grandissimo successo all’estero.
Non è un caso, infatti, che il poliedrico artista emiliano organizzi, da tantissimi anni, tour europei e mondiali di grande successo in giro per il mondo.
Una curiosità che lo rende davvero unico? Zucchero fu il primo artista occidentale a esibirsi al Cremlino dopo la caduta del muro di Berlino.
Laura Pausini
Fresca vincitrice della miglior canzone originale agli ultimi Golden Globe (per lo stesso brano, “Io sì”, ricevette anche la nomination agli Oscar), Laura Pausini è da sempre una delle artiste più apprezzate all’estero e in particolare in Sud America, tanto da vincere per ben due volte, nel 2006 e nel 2017, il Grammy Latino per il best pop album.
Adriano Celentano
Oltre a essere particolarmente popolare in Russia, come per altro diversi artisti italiani, una corrente di pensiero vorrebbe far risalire la nascita del genere rap proprio al “molleggiato”.
Questo grazie a “Prisencolinensinainciusol”, un brano in finto inglese che riuscì, grazie alle sonorità moderne e a un groove snervante "simil-rap", a entrare in classifica negli Stati Uniti nel 72’, arrivando al successo addirittura prima che in Italia.
Poi, se non bastassero anche le 200 milioni di copie vendute dall’artista meneghino, provate a pensare: quale canzone viene associata all’Italia in pressoché qualsiasi paese nel mondo? Ovviamente "Azzurro".
Toto Cotugno
Prima che i Måneskin ci portassero sul tetto d’Europa con la vittoria allo Eurovision, era stato proprio il cantautore toscano l’ultimo a vincere la prestigiosa competizione nel 1990 a Zagabria con il brano “Insieme 1992”.
Alcune classifiche sostengono che Toto Cotugno sia l’artista italiano ad aver venduto più dischi all’estero (si parla di oltre 100 milioni di copie). Un successo che ha consentito all’artista italiano di raggiungere picchi di popolarità in paesi come Russia, Romania, Germania, Turchia e Spagna.