Da Bonito a Firenze: la tesi su Salvatore Ferragamo unisce accademia e territorio
Una ricerca universitaria celebra il legame tra il celebre stilista e il suo paese natale, entrando ufficialmente nell'Archivio Storico della maison.
Nella Sala Consiliare del Comune di Bonito, l’amministrazione comunale ha celebrato la neodottoressa Sara Giordano per la sua tesi di laurea dedicata al modello globale e alle radici campane del brand "Salvatore Ferragamo". All'incontro istituzionale hanno preso parte il sindaco Giuseppe De Pasquale, il relatore del progetto Michelangelo Iossa e il curatore museale Gaetano Di Vito. L'evento ha ufficializzato la donazione dell'opera alla comunità locale, dopo che una copia del volume è stata già accolta nell'Archivio Storico della celebre maison di moda a Firenze.
L’incontro ha rappresentato un momento di eccezionale valore culturale incentrato sulla figura del "Calzolaio dei Sogni" e sul legame indissolubile con la sua terra d'origine. Il sindaco Giuseppe De Pasquale, insieme al vice sindaco Maria Neve De Rosa e al consigliere Valerio Massimo Miletti, ha accolto con orgoglio la brillante studentessa dell'Università degli Studi di Napoli "Suor Orsola Benincasa". La tesi, discussa nel corso di laurea in Economia Aziendale e Green Economy, analizza le strategie globali e l'essenza antropologica del territorio attraverso interviste sul campo condotte tra la Toscana e l'Irpinia.
Durante la cerimonia ufficiale, Sara Giordano ha voluto omaggiare la comunità bonitese donando due copie del suo approfondito lavoro di ricerca scientifica e documentale. La prima copia è stata consegnata direttamente nelle mani dell’amministrazione per essere custodita e consultata all’interno della Biblioteca Comunale. La seconda copia è stata invece affidata a Gaetano Di Vito, curatore della Mostra Permanente “Alla ricerca delle cose perdute”, il cui prezioso contributo sulla memoria artigiana e rurale del paese è stato inserito direttamente all’interno del testo.
In segno di profonda gratitudine per il brillante traguardo accademico, il primo cittadino ha omaggiato la ricercatrice con il gagliardetto ufficiale del Comune di Bonito e con una selezione di pubblicazioni editoriali incentrate sulla storia locale e sull’eredità di Salvatore e Wanda Ferragamo. La giornata si è conclusa con un brindisi speciale dedicato al futuro della giovane dottoressa, in un'atmosfera carica di emozione e condivisione.
Questo appuntamento ha dimostrato come la memoria storica possa trasformarsi in una grande opportunità di sviluppo per il futuro di Bonito. Il successo della ricerca apre infatti nuove e concrete prospettive per il turismo culturale e la valorizzazione del design locale. Il piccolo centro irpino si conferma così un territorio capace di ispirare le nuove generazioni, mantenendo intatta la propria identità e proiettandola con orgoglio sullo scenario internazionale.