Cyberstalking: scarcerati Esposito e Pozzi, la difesa va in appello

Dopo una condanna in primo grado a Napoli Nord per i titolari di "Separazioni da incubo" e un ex agente AISE, revocati i domiciliari.

15 luglio 2026 07:28
Cyberstalking: scarcerati Esposito e Pozzi, la difesa va in appello -
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Il Tribunale di Napoli Nord ha disposto la revoca della misura cautelare degli arresti domiciliari per Daniele Esposito e Jonas Pozzi, difesi dall'avvocato Massimo Viscusi. Il provvedimento giunge a pochi giorni dalla sentenza di primo grado che, venerdì scorso, ha condannato i due imputati rispettivamente a tre anni e otto mesi e a due anni di reclusione per cyberstalking e diffamazione aggravata. Il processo si è concluso in tempi record, durando appena due mesi dall'affidamento dell'incarico legale ad aprile fino alla decisione del collegio giudicante.

La pronuncia del tribunale campano ha parzialmente ribaltato le richieste formulate dalla pubblica accusa, che aveva sollecitato una pena di tre anni e sei mesi per Esposito e di ben quattro anni per Pozzi. Esposito, originario di Secondigliano ma residente a Cortona, è un noto influencer da duecentomila followers su TikTok con i canali "Gruppo SDI - Separazioni da incubo" e "Danycuordileone", mentre Pozzi è un ex pugile di Riccione originario del beneventano, precedentemente in forza all'AISE, l'agenzia di informazioni e sicurezza esterna dello Stato.

La vicenda giudiziaria ruota attorno alle accuse di cyberstalking digitale e diffamazione aggravata a mezzo informatico, reati che nel nostro ordinamento prevedono una pena base da uno a sei anni e sei mesi, suscettibile di raggiungere i dieci anni con le aggravanti contestate. Secondo la ricostruzione difensiva, la condotta dei due imputati era finalizzata a prestare aiuto a una donna che aveva denunciato di aver subito violenze da parte del cognato, quest'ultimo costituitosi parte offesa nel procedimento insieme a un altro soggetto.

La difesa ha già annunciato battaglia legale in vista del secondo grado di giudizio, dicendosi fiduciosa di poter ribaltare il verdetto non appena saranno pubblicate le motivazioni della sentenza. L'avvocato Viscusi ha espresso grande soddisfazione per l'immediata liberazione dei suoi assistiti, definendolo un primo e fondamentale traguardo clinico all'interno di un percorso processuale ancora lungo ma che punta alla piena assoluzione nei successivi gradi di appello.

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