Cure domiciliari in Campania: Acai onlus chiede regole chiare contro il caos
Il presidente nazionale Giovanni Ardolino lancia l'allarme sui nuovi accreditamenti e chiede un intervento urgente alla Giunta regionale.
Il presidente nazionale dell’associazione di difesa dei consumatori Acai onlus, Giovanni Ardolino, ha chiesto formalmente un intervento immediato alla Giunta regionale della Campania per ridefinire le procedure di accreditamento delle strutture private che erogano il servizio di cure domiciliari. La richiesta nasce dalla necessità di contrastare le profonde incertezze e le disparità territoriali causate da una regolamentazione frammentata che, dal 2023 a oggi, ha lasciato troppi margini di manovra burocratica a scapito della qualità delle prestazioni. L'appello si rivolge direttamente ai vertici di Palazzo Santa Lucia per tutelare i pazienti, garantire la stabilità dei lavoratori e assicurare la trasparenza nella spesa dei fondi pubblici.
L'attuale sistema di regole stabilito attraverso delibere e decreti non è riuscito a creare un quadro organico, generando al contrario una forte instabilità sia organizzativa che professionale. Senza criteri uniformi e vincoli contrattuali stringenti nei confronti degli operatori, si rischia di premiare realtà che possiedono requisiti specialistici solo sulla carta, alterando la concorrenza tra le imprese e penalizzando il personale impiegato. Secondo l'associazione, la mancanza di un organismo unico di controllo a livello regionale amplifica le differenze tra le diverse Asl, permettendo a strutture non adeguatamente qualificate di accedere alla gestione di servizi delicatissimi per la salute dei cittadini.
Il pericolo più concreto di questa potenziale deriva burocratica si riflette direttamente sulla continuità assistenziale e sulla sicurezza degli utenti più vulnerabili. L'assenza di un obbligo contrattuale standardizzato consente infatti la presentazione di semplici manifestazioni di disponibilità del personale, che spesso vengono replicate in più territori senza una reale capacità di copertura. Questo meccanismo rischia di favorire organizzazioni prive di una solida esperienza strutturale, frammentando le tutele del malato che si trova a ricevere prestazioni prive di reali parametri di eccellenza.
Per porre rimparo a questa situazione, Acai onlus sollecita la definizione di un regolamento dettagliato e specifico che introduca contratti quadro per le organizzazioni, indicatori di performance e un monitoraggio periodico dei risultati. Diventa fondamentale avviare una verifica incrociata degli elenchi del personale dichiarato dalle singole strutture presso ciascuna Asl, per accertarsi che le competenze professionali siano reali. Solo attraverso standard minimi rigorosi e una chiara individuazione delle responsabilità sarà possibile garantire un servizio domiciliare