Cuore e Ribaltone: Il Napoli di Conte non muore mai
Sotto shock in avvio, gli azzurri la ribaltano grazie ai cambi di lusso e si prendono i tre punti. Apprensione nel finale per Banda.
Il Napoli soffre, rischia, ma alla fine sprigiona tutta la sua forza bruta. Al "Maradona" finisce con una festa a metà, tra l’euforia per una rimonta d’autore e la preoccupazione per le condizioni di Lameck Banda.
Il Film della Gara
L’inizio è un incubo per Antonio Conte. Dopo appena 3 minuti, la difesa azzurra si dimentica di Siebert su azione da corner: il difensore del Lecce svetta e gela lo stadio. Il Napoli accusa il colpo, appare contratto e fatica a scardinare il muro salentino per tutto il primo tempo.
La scossa arriva negli spogliatoi. Conte decide che è il momento di smettere di scherzare e getta nella mischia i suoi pezzi da novanta: Scott McTominay e Kevin De Bruyne. L'impatto è sismico. Dopo soli 50 secondi dal suo ingresso, Hojlund timbra il cartellino del pareggio su assist al bacio di Politano. È l'inizio del monologo azzurro che culmina al 67', quando lo stesso Politano si mette in proprio e firma il sorpasso che fa esplodere Fuorigrotta.
Paura per Banda
La nota stonata arriva nel finale: il calciatore del Lecce, Banda, si accascia improvvisamente al suolo. Momenti di grande tensione in campo e sugli spalti. Fortunatamente, l'esterno ha ripreso conoscenza prima di essere trasportato fuori dallo staff medico per ulteriori accertamenti.
Le dichiarazioni di Antonio Conte
A fine gara, il tecnico leccese ha analizzato la vittoria con la solita schiettezza, non nascondendo un pizzico di stizza per l'approccio:
"Non possiamo permetterci di entrare in campo così. Quel gol dopo tre minuti è un campanello d'allarme che non voglio più sentire. Abbiamo avuto la forza di reagire perché abbiamo campioni straordinari, ma l'equilibrio è sottile."
Sull'impatto dei nuovi entrati e sulla profondità della rosa:
"McTominay e De Bruyne? Parlano i fatti, sono entrati con la ferocia giusta. Ma la vittoria è di tutti, anche di chi ha lottato nel fango nel primo tempo. Hojlund ha un istinto pazzesco, gli basta mezzo metro."
Un pensiero, infine, per l'avversario:
"Voglio mandare un grande abbraccio a Banda. In questi momenti il calcio passa in secondo piano, speriamo di rivederlo presto in campo."