Crisi cereali: Minicozzi chiede tavolo urgente in Regione
Appello dell’imprenditore sannita: "Subito un confronto per salvare le aree interne e i produttori colpiti dai conflitti internazionali".
Il settore cerealicolo campano è a un bivio. Tra l’instabilità globale e le fragilità strutturali dei territori montani, il grido d’allarme arriva da Antonio Minicozzi, amministratore della "Agrisemi Minicozzi Srl". L’occasione è stata il recente focus sull'agricoltura delle aree interne tenutosi a Benevento, un incontro che ha riunito istituzioni locali e regionali per discutere del futuro del comparto.
L'impatto dei conflitti globali
Secondo Minicozzi, la pressione sui produttori locali è diventata insostenibile. La crisi, già innescata dal conflitto in Ucraina, è stata ulteriormente inasprita dalle tensioni in Medio Oriente. Queste dinamiche pesano come macigni soprattutto sulle aree interne, territori che combattono quotidianamente contro lo spopolamento e la perdita di competitività.
"È necessario istituire con urgenza un tavolo con la Regione Campania per fronteggiare una crisi che colpisce il cuore della nostra produzione," ha dichiarato l'imprenditore.
Sinergia istituzionale per il Made in Italy
L'amministratore ha espresso apprezzamento per l’iniziativa del sindaco di Benevento, Clemente Mastella, e per le parole dell'assessore regionale all'agricoltura, Maria Carmela Serluca. Il focus ha ribadito la volontà della Regione di fornire strumenti per rendere le aziende competitive nel lungo periodo, un segnale che Minicozzi accoglie con ottimismo.
La "Agrisemi Minicozzi", che rappresenta un punto di riferimento per circa 5.000 partite IVA nel Centro-Sud, si è detta pronta a passare dalle parole ai fatti.
La proposta: un focus operativo in azienda
Per trasformare le intenzioni in strategie concrete, Minicozzi ha lanciato un invito ufficiale:
Obiettivo: Analizzare le criticità specifiche della cerealicoltura campana.
Azione: Ospitare un tavolo tecnico presso la propria sede aziendale con l'assessore Serluca e altre realtà rappresentative.
Finalità: Tutelare la materia prima che alimenta la filiera agroalimentare sana e il prestigio del Made in Italy.
"Il nostro auspicio è che i riflettori sulle aree interne restino accesi," conclude Minicozzi. La sfida ora passa nelle mani della Regione per garantire un futuro a chi, ogni giorno, produce l'eccellenza del nostro territorio.