Covid. L'Asl Av chiede l'aiuto dei sindaci e dei medici di base
L'Asl Av dopo l'impennata di contagi degli ultimi giorni corre ai ripari attuando un piano che prevede l'aiuto dei sindaci e dei medici di base. Le cifre delle ultime ore confermano dati preoccupanti...
L'Asl Av dopo l'impennata di contagi degli ultimi giorni corre ai ripari attuando un piano che prevede l'aiuto dei sindaci e dei medici di base. Le cifre delle ultime ore confermano dati preoccupanti: su 2.088 tamponi effettuati sono risultate positive al covid 437 persone di cui ben 63 nella città capoluogo. Ma l'emergenza torna anche a Melito dove si registrano 41 casi positivi e 60 famiglie in isolamento domiciliare, tanto che il sindaco Michele Spinazzola ha emanato un invito pubblico a non spostarsi dal comune, restare in casa ed uscire solo per comprovate necssità di lavoro, salute o per approvvigionamento di beni di prima necessità. Allerta anche a Cervinara con 25 positivi e ad Avella dove i casi sono 23.Il direttore generale dell'Asl di Avellino, Maria Morgante, dal centro vaccinale del capoluogo, ha fatto il punto della situazione sull'aggravarsi dell'emergenza epidemiologica. "Fino al mese di ottobre, siamo riusciti a controllare i casi in maniera precisa, perché avevamo numeri bassi, con una media settimanale di 50-70, massimo 100 positivi a settimana. A partire dall'8 novembre la curva è andata via via alzandosi con un numero superiore ai 200 casi a settimana, fino ad arrivare alla settimana pre natalizia con 1.166 positivi. La media è ormai di 289 positivi ogni 100mila abitanti, il che è un dato piuttosto allarmante. Rispetto a questo dato, il Dipartimento di Prevenzione ha chiesto aiuto ai sindaci perché emettano provvedimenti di isolamento per i positivi e per i contatti stretti. Sono stati interessati, in particolare 19 comuni. Il Dipartimento di Prevenzione a partire dal decimo giorno provvederà anche alla verifica . I numeri sono elevatissimi – continua la direttrice generale - nel mese di dicembre abbiamo somministrato 27.000 tamponi molecolari, con 2.700 positività riscontrate. Circa 17.000 tamponi antigenici e, di questi, 1.700 positivi. Stiamo lavorando per incrementare anche i drive-in e i centri vaccinali: per le prossime prenotazioni prevediamo almeno 4.900 vaccini al giorno. Sulla Caserma Berardi abbiamo già ottenuto la disponibilità per la struttura, aspettiamo quella di medici e infermieri che dovrebbe arrivare a giorni".
Una mano arriverà anche dai medici di base e dalle farmacie. “Abbiamo attivato i medici di medicina generale perché facciano i vaccini a domicilio e presso i propri laboratori – aggiunge la Morgante. Per le farmacie stiamo valutando come organizzarci: dobbiamo capire se è l'Asl a portare il siero alle farmacie, o se vengono loro a ritirarlo. I numeri, sebbene allarmanti, non portano automaticamente al cambio di fascia, anche perché i dati delle terapie intensive e dei ricoveri restano sotto controllo. “Al momento né la Campania e nemmeno l’Irpinia rischiano di finire in zona rossa – ha concluso la Morgante - Il tasso di positività in Irpinia è più basso rispetto a quello regionale”.