Coppa Italia, le favorite per la finalissima di Roma

La finalissima di Coppa Italia si svolgerà anche quest’anno, come ormai consuetudine consolidata da diverse stagioni, allo stadio Olimpico di Roma. La data prescelta è mercoledì 15 maggio (ore 21,00)...

11 aprile 2024 19:45
Coppa Italia, le favorite per la finalissima di Roma -
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La finalissima di Coppa Italia si svolgerà anche quest’anno, come ormai consuetudine consolidata da diverse stagioni, allo stadio Olimpico di Roma. La data prescelta è mercoledì 15 maggio (ore 21,00) ed è un appuntamento particolarmente atteso perché se in un primo tempo le big un po’ la manifestazione la snobbano, poi nelle fasi finali invece ce la mettono tutta per avere la meglio sulle rispettive avversarie.

Anche quest’anno la competizione è ormai entrata nel vivo, siamo proprio nel cuore della stessa. Si sono già svolte le gare di andata delle semifinali e non ci sono state particolari sorprese, ma neanche risultati definitivi e quindi le gare di ritorno, programmate nelle serate del 23 e 24 aprile, assumono grande rilevanza. La Lazio è chiamata a rimontare lo 0-2 subito a Torino contro la Juventus, l’Atalanta invece riparte dalla sconfitta per 1-0 subita dai viola a Firenze.

Imprese possibili a metà a giudizio delle quote scommesse sul calcio e decisamente con il ‘pollice verso’ c’è quella della Lazio visto che i biancocelesti sono considerati vincenti della Coppa Italia con una quota piuttosto alta, 15.00, mentre la Juventus è la favorita numero uno con appena 1.72; l’impresa di Immobile e soci viene considerata quindi una sorta di ‘mission impossible’. Diversa la questione tra Atalanta e Fiorentina divise tra un 4.35 e 4.50, ovvero differenze che più minime non si può.

Juventus quindi ad un passo dalla finalissima grazie alle reti dell’andata firmate da Chiesa e Vlahovic, mentre la Fiorentina, che ha vinto gara-uno contro l’Atalanta grazie ad un autentico siluro di Mandragora, se la dovrà giocare con grande voglia e determinazione. In casa viola peraltro c’è anche tanta motivazione, dovuta alla volontà della squadra, dello staff tecnico e delle società, di arrivare a conquistare un trofeo di prestigio per poterlo dedicare a Joe Barone, il direttore generale recentemente ed improvvisamente scomparso.

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