Come vengono tassate le vincite alle slot machine
Il gioco d’azzardo ha sempre maggiori utenti in tutto il mondo. Tale fenomeno è in netta crescita anche e soprattutto all’interno del vecchio continente e, parimenti, anche in Italia il mondo del gamb...
Il gioco d’azzardo ha sempre maggiori utenti in tutto il mondo. Tale fenomeno è in netta crescita anche e soprattutto all’interno del vecchio continente e, parimenti, anche in Italia il mondo del gambling sta raccogliendo grandi adesioni.
Si tratta di un modo di fuggire dalla quotidianità che, complice anche la pandemia da Covid-19, è divenuta sempre più asfissiante. Il gioco d’azzardo online è quindi un buon divertimento e passatempo che, grazie alla sua straordinaria offerta, incontra i gusti di tutti, dai più “anziani” ai giocatori con meno esperienza e più giovani.
Vi sono tantissimi esempi di gioco d’azzardo online, specialmente per ciò che concerne le slot machine che, come nel caso delle slot online EGT, divengono per il giocatore un punto di riferimento per ciò che concerne il divertimento e la possibilità di ottenere un buon successo. Il segreto del gioco è appunto la facilità con cui i giocatori, dai comodi divani di casa propria, riescono ad ottenere delle vincite, dalle più piccole a quelle più ragguardevoli. L’idillio del gioco e il sapore della vittoria sono però parzialmente smorzati dalla presenza di un’ingombrante tassazione sulle vincite.
È il caso delle slot machine e di tutti i giochi d’azzardo. Fino alla stretta del 2011-2012, infatti, il gioco non veniva praticamente tassato. Il Gratta e Vinci, l’Enalotto e la lotteria non erano affatto soggetti a tassazione mentre altre tipologie di gioco avevano invece un regime piuttosto basso che offriva ai giocatori la possibilità di divertirsi e di vincere senza dover pagare alcunché in caso di vincita.
Purtroppo, a causa della grave crisi economica che colpì l’Italia e l’Europa una decina di anni fa, il gioco d’azzardo è divenuto un modo per ottenere facili introiti da parte dello stato. Non pago, il prelievo erariale unico ha pensato anche di tassare le vincite dei giocatori. Questo è avvenuto in modo graduale ma via via sempre più netto. Ne sono un esempio le prime tassazioni del 2012 quando le lotterie furono colpite da una tassa del 6% sulle vincite che superavano i 500 euro. Cinque anni dopo, invece, sono arrivate delle modifiche che hanno poi distinto tra i diversi tipi di giochi d’azzardo. Tra quelli tassabili sono stati inseriti i giochi d’azzardo propriamente detti tra cui risultano il lotto, il casinò ma anche i Gratta e Vinci.
La tassazione, fino a quel momento molto blanda e varia, ha raggiunto il 19% della vincita ottenuta. Le VLT si attestano invece al 6,68%. All’interno di tale contesto, il gioco in Italia è oggi tassato in modo molto più netto di prima e, per fare un esempio, le vincite ottenute tramite slot machine sono oggi tassate al 19,68% che con l’inizio del 2022 diverrà 19,7%.
Tale regime fiscale è tra i più alti in Europa ma, almeno, non obbliga il giocatore a dichiarare le vincite. Infatti, il denaro che egli riscuote è già netto e dal totale sono già state sottratte le percentuali devolute allo stato sotto forma di tasse.