Cives 2.0: Anci e Regione lanciano il futuro della cittadinanza attiva

Al Museo Filangieri si chiude il progetto che ha coinvolto 10.000 studenti e 80 giovani amministratori per il domani della Campania.

A cura di Redazione
28 marzo 2026 11:36
Cives 2.0: Anci e Regione lanciano il futuro della cittadinanza attiva -
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Le sale del Museo Filangieri hanno ospitato l'evento conclusivo di Cives 2.0, l'iniziativa promossa da Anci Campania e finanziata dalla Regione Campania per accorciare le distanze tra istituzioni e nuove generazioni. Un percorso che ha trasformato i ragazzi da spettatori a protagonisti consapevoli della vita pubblica.

Un ponte tra istituzioni e territorio

L'incontro ha visto la partecipazione dei vertici istituzionali, a testimonianza del valore politico dell'iniziativa. Dopo l'apertura di Nello D'Auria (Segretario Anci Campania) e i saluti di Lucia Fortini (Consigliera Regionale), il dibattito è entrato nel vivo con gli interventi di Francesco Morra, Presidente di Anci Campania, e Roberto Fico, Presidente della Regione Campania.

"Abbiamo bisogno di giovani che si appassionano alla politica. Se ci sono persone competenti e motivate, la voglia di cambiamento diventa la base su cui costruire il futuro." — Roberto Fico, Presidente della Regione Campania

I numeri di un successo formativo

Cives 2.0 non è stato un semplice esercizio teorico, ma un progetto d'impatto concreto che ha viaggiato capillarmente su tutto il territorio regionale:

  • 80 giovani amministratori under 35 nel ruolo di "coach".

  • Oltre 10.000 studenti coinvolti direttamente nelle scuole.

  • Scambi internazionali (Siviglia e Lugano) per il confronto su buone pratiche amministrative.

Formazione e futuro

Il Presidente di Anci Campania, Francesco Morra, ha sottolineato come la Campania vanti già un’ottima risposta in termini di partecipazione giovanile. Tuttavia, la sfida resta l'investimento in formazione continua: trasformare gli amministratori in "facilitatori" ha permesso di portare il linguaggio delle istituzioni dentro le aule, rendendo la politica una materia viva e accessibile.

La giornata conclusiva non segna un traguardo, ma un nuovo punto di partenza: l'obiettivo condiviso è mantenere le istituzioni aperte, accessibili e in ascolto dei bisogni dei territori.

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