Città Caudina: chiuderla il prima possibile.
( Giovanni Mauriello ) Oramai la pazienza dei Caudini e' arrivata al limite specialmente quando le prese in giro della politica sono quotidiane. Disservizi, nessuna prospettiva di sviluppo a lungo ter...
( Giovanni Mauriello ) Oramai la pazienza dei Caudini e' arrivata al limite specialmente quando le prese in giro della politica sono quotidiane. Disservizi, nessuna prospettiva di sviluppo a lungo termine, trasporti disastrosi, e altre decine di criticita' vanno ad assommarsi alla pietosa teatralita' di un ente inutile, che fin dalla sua nascita, non e' riuscito a portarci fuori dalla melma in cui ci siamo infilati. LA CITTA' CAUDINA... quella prospettiva fiabesca rilevatasi ibrida e nata dalla subdola idea dei sindaci appartenenti alla sinistra di allora e' da chiudere anche perche', in realta' i signorotti del politichese avevano gia' ben chiaro l'obiettivo su cui puntare. Non era la genuina e unitaria creatura immaginata dal popolo della valle ma solo qualcosa in cui si potesse archittettare progetti non ben chiari, finanziabili solo grazie ad un numero maggiore di abitanti nati dall'unione burocratica dei comuni. La cosa piu' grave e' che nemmeno questo sono riusciti a fare e tra patetiche riunioni fatte a turno nei paesi della valle.. dal nulla si e' passati alla comicita' totale tra silenzi.. indifferenze e campanilismi rilegando l'argomento a qualche gioralista locale che per comodita' di algoritmo, di tanto in tanto lanciava e lancia ancora il sasso nell'acqua sapendo che ogni volta che si parli di questo argomento.. gli insulti degli utenti sono innumerevoli. Non si e' riusciti a portare avanti un sito informativo degno del nome della citta'.... le riunioni sono avvenute con il contagocce e mai al completo, non si e' avuto il coraggio di provare a mettere mano lo statuto e cambiarlo.. a cedere un briciolo di sovranita' per il bene comune.. di pensare che forse era meglio formare prima i caudini e poi la citta'...di unire la valle con un piano di trasporti locali.. di lanciare idee progettuali superlative per tutti noi .. di unire il popolo in prosteste e portare la gente in piazza solo perche' i vassalli non si possono spingersi piu' di tanto verso il padrone e altre mille cose che si potevano fare ma che non sono mai partite. Ma ora la situazione e' al limite perche' oltre ad essere inutile.. la citta' Caudina inizia ad essere controproducente per la comunita' visto che ci distrae su altre soluzioni istituzionali che potrebbero emergere in un futuro prossimo come la nascita di distretti autonomi che collaborino tra loro, un eventuale cambio di provincia, una richiesta di autonomia locale con cedimento di sovranita da parte delle due province in questione e altre mille cose da pensare e portare in essere. Ovviamente che la situazione sia terminale lo si evince dal comunicato ipocrita fatto in questi giorni rigurdante la richiesta di un collegamento diretto via bus tra la valle e la stazione di Afragola. Una cosa piu' che giusta ma che risulta tardiva e anche un po' comica visto che dovrebbe essere di facile attuazione. Chiedere a nome di una ventina di sindaci qualcosa che agli occhi della gente dovrebbe essere ovvio regala l'impressione di un'impotenza ciclopica della classe dirigente dell'ente fantasma. In realta' e' l'ennesimo diversivo per distrarci dai fallimenti avuti in questi anni specialmente nel campo dei trasporti ed in particolar modo sulla qestione della nostra ferrovia oramai rilegata all'oscurita' totale. A questo punto sarebbe meglio seguire i consigli di Toto' quando, in presenza di troppo fiato sprecato affermava che <<sarebbe meglio chiudere questo bidone>>