Cinghiali a Cerreto Sannita, la Regione autorizza gli interventi di controllo fino al 30 novembre

Dopo le segnalazioni del sindaco, arriva il decreto della Regione Campania. Le operazioni interesseranno le aree più esposte alla presenza degli animali, tra cui Dodici Angeli, via Acquara e via Cesine di Sotto.

17 ottobre 2026 13:50
Cinghiali a Cerreto Sannita, la Regione autorizza gli interventi di controllo fino al 30 novembre -
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La presenza sempre più consistente di cinghiali sul territorio di Cerreto Sannita diventa una questione di sicurezza pubblica. Gli avvistamenti in prossimità delle abitazioni e lungo le strade hanno spinto l’amministrazione comunale a chiedere un intervento agli enti competenti. La richiesta ha ora trovato riscontro nel provvedimento della Regione Campania che autorizza specifiche operazioni di controllo della specie fino al 30 novembre 2026.

Il riferimento è al Decreto Dirigenziale n. 102 dell’8 ottobre 2026, adottato dalla struttura regionale competente in materia di caccia e fauna selvatica. Nell’atto vengono richiamate le segnalazioni trasmesse dal Comune di Cerreto Sannita e, in particolare, la PEC del 2 ottobre, con la quale era stata denunciata una presenza massiccia di cinghiali nelle aree di Dodici Angeli, via Acquara, via Cesine di Sotto e nelle zone limitrofe al territorio di San Lorenzello.

Il decreto regionale: interventi fino al 30 novembre

Il provvedimento autorizza interventi di controllo dei cinghiali attraverso le modalità della selezione e/o della girata, nel rispetto delle condizioni e delle prescrizioni indicate nell’atto.

Le operazioni potranno svolgersi dalla data di pubblicazione del decreto fino al 30 novembre 2026 e saranno affidate ai selettori e ai bioregolatori abilitati individuati dal provvedimento.

È inoltre previsto il coinvolgimento dell’ASL Benevento, alla quale spetta la scelta del veterinario incaricato. Gli animali prelevati dovranno essere sottoposti ai controlli sanitari previsti dalla normativa.

Il Comune sarà chiamato a informare la popolazione residente sulle attività programmate, anche attraverso un’eventuale ordinanza, così da consentire lo svolgimento degli interventi nelle condizioni di sicurezza richieste.

Sicurezza stradale e tutela dei residenti

La decisione regionale si inserisce nell’ambito delle procedure di gestione e controllo della fauna selvatica, con particolare attenzione alle situazioni in cui la presenza degli animali può rappresentare un rischio per la pubblica incolumità, la circolazione stradale e le attività agricole.

Il problema non riguarda soltanto gli avvistamenti. L'avvicinamento dei cinghiali alle zone abitate e il loro attraversamento delle carreggiate possono infatti creare situazioni di pericolo per automobilisti e residenti, rendendo necessario il coordinamento tra amministrazioni locali, Regione e servizi sanitari competenti.

L’autorizzazione, tuttavia, non rappresenta una soluzione definitiva al fenomeno, ma consente di avviare interventi circoscritti nelle aree individuate, secondo modalità e tempi stabiliti dal decreto.

Dalle segnalazioni agli interventi sul territorio

La vicenda di Cerreto Sannita evidenzia il ruolo dell’iniziativa amministrativa nella gestione delle criticità locali. La segnalazione del problema da parte del Comune, la trasmissione della documentazione agli uffici competenti e il successivo provvedimento regionale costituiscono i passaggi formali che permettono di arrivare a misure operative.

Il decreto segna quindi un risultato concreto sul piano amministrativo: alle richieste avanzate dal territorio segue un’autorizzazione che definisce le aree interessate, le modalità di intervento e il termine entro cui le operazioni potranno essere effettuate.

Resta ora da verificare l’efficacia delle attività sul campo e la loro capacità di ridurre gli avvistamenti e le situazioni di rischio segnalate dai residenti.

Per Cerreto Sannita, la fase successiva sarà quella dell’attuazione. Sarà infatti lo svolgimento degli interventi, nel rispetto delle prescrizioni previste, a permettere di valutare se il provvedimento riuscirà a incidere concretamente su una criticità che interessa la sicurezza della comunità e la gestione del territorio.

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