CIA Campania: L’Agricoltura del Futuro tra Diversificazione, Sostenibilità e Comunità

Focus su diversificazione, imprese multiservizi e aree interne: la CIA Campania lancia la sfida per un'agricoltura moderna e sostenibile.

A cura di Redazione
24 marzo 2026 20:01
CIA Campania: L’Agricoltura del Futuro tra Diversificazione, Sostenibilità e Comunità -
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Si è delineato oggi il nuovo corso dell'agricoltura campana. La IX Assemblea Elettiva Regionale della CIA Campania ha riunito i vertici dell'organizzazione, rappresentanti delle istituzioni e delegati territoriali per discutere le sfide cruciali di un comparto chiamato a una profonda metamorfosi.

Una Visione Multiservizi per Vincere la Crisi

Ad aprire i lavori, il Commissario regionale Stefano Di Marzo ha tracciato una rotta precisa: l’azienda agricola tradizionale deve evolversi in un'impresa multiservizi. In un contesto segnato da cambiamenti climatici, scarsità di risorse e instabilità dei mercati, la sola produzione primaria non basta più a garantire la tenuta economica.

"La capacità di diversificare sarà determinante", ha spiegato Di Marzo. "Turismo rurale, trasformazione dei prodotti, vendita diretta e servizi legati al welfare e all’ambiente diventeranno pilastri strutturali del reddito agricolo".

I Numeri della Crisi e il Rischio "Nuova Mezzadria"

L’analisi di Di Marzo non ha risparmiato i nodi critici. Negli ultimi 35 anni, l'Italia ha visto crollare il numero di aziende agricole da 3 milioni a circa un milione. Un dato allarmante che espone il settore al rischio di una "finanziarizzazione" selvaggia, dove i modelli economici rischiano di scivolare verso forme moderne di mezzadria, a discapito dell'autonomia degli agricoltori.

Al centro del dibattito anche il divario tra aree costiere e aree interne, queste ultime colpite da spopolamento e carenze infrastrutturali, ma fondamentali per la tenuta del territorio.

Cia Campania Assemblea Elettiva
Cia Campania Assemblea Elettiva

Istituzioni e Territori a Confronto

All’incontro, coordinato dal direttore regionale Corrado Franci, hanno partecipato figure chiave come:

  • Luigi Riccio, Direttore Generale per le Politiche Agricole della Regione Campania;

  • Francesco Emilio Borrelli, componente della Commissione Agricoltura alla Camera;

  • I commissari territoriali Guido Coppola (Caserta), Daniela Nunziata Rega (Napoli), Alessandro Mastrocinque (Benevento) e Pippo Greco (Salerno).

Dagli interventi è emersa con forza la necessità di una distribuzione più equa del valore lungo la filiera e di un rafforzamento del potere contrattuale di chi lavora la terra.

Le Conclusioni di Cristiano Fini: "Agricoltori, Custodi del Territorio"

Il Presidente nazionale della CIA, Cristiano Fini, ha chiuso l’assemblea con un richiamo al valore sociale e strategico del settore. Fini ha ribadito l'autonomia politica della CIA, pronta a sostenere o criticare i provvedimenti governativi esclusivamente in base al beneficio per gli associati.

Tra le urgenze segnalate dal Presidente nazionale:

  1. Caro Gasolio: Necessità di un credito d'imposta adeguato.

  2. Crisi del Grano: Prezzi bloccati a fronte di costi produttivi esplosi, con il rischio di un ricorso massiccio alle importazioni estere.

  3. Riforma della PAC: Preoccupazione per l'impatto del fondo unico sulle piccole realtà.

"Dobbiamo passare da un sistema frammentato a una vera comunità agricola", ha concluso Fini, sottolineando come l’agricoltore non sia solo un produttore di cibo, ma un presidio indispensabile per la biodiversità e la sicurezza del territorio.

Verso un Nuovo Orizzonte

L'Assemblea di Napoli segna dunque un punto di svolta: l'innovazione e la sostenibilità non sono più opzioni, ma necessità vitali. La sfida per la CIA Campania sarà ora tradurre queste linee programmatiche in azioni concrete per sostenere le imprese, specialmente quelle guidate dalle nuove generazioni, verso un modello agricolo resiliente e integrato.

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