Chiusura della Ferrovia Valle Caudina? Colpa dei nostri sindaci.
( Giovanni Mauriello ) In questi giorni sto assistendo ad un'ipocrita rabbia da parte dei sindaci caudini per l'annuncio di una probabile riapertura della nostra ferrovia per fine 2026. Che il comunic...
( Giovanni Mauriello ) In questi giorni sto assistendo ad un'ipocrita rabbia da parte dei sindaci caudini per l'annuncio di una probabile riapertura della nostra ferrovia per fine 2026. Che il comunicato debba essere messo a conoscenza all'opinione pubblica e' cosa sacrosanta ma farlo passare come una battaglia epica dei nostri sindaci che sono i primi responsabili di questo sfracello e' un'offesa all'onesta' intellettuale dei Caudini. Io non ricordo un solo sindaco della valle nell'aver messo la faccia in prima persona a contestare il disastroso operato dell'EAV o le politiche regionali. Non mi ricordo una sola volta in cui qualche sindaco abbia proposto una forma di protesta reale e non ricordo mai una loro presenza dinanzi a comitati di pendolari disagiati che sono presenti in valle. Non ricordo un'opposizione simbolica di blocco traffico o di qualche presidio sotto palazzo Santa Lucia se non solo azioni di facciata tra falsi incontri e pacche sulle spalle dopo rassicurazioni fasulle da parte degli enti regionali. Ma con il comunicato fatto dall'inesistente Citta' Caudina a nome del sindaco di Arpaia e per conto dei sindaci caudini siamo arrivati al limite anche perche' il tutto rappresenta una palese copertura politica per i sindaci che li esenta nell'esporsi direttamente. Ma poi.. da quando in qua i vassalli si oppongo al padrone? Oramai siamo nella rete diabolica del sistema politico nazionale dove i territori vengono messi in secondo piano dinanzi agli interessi personali. Poi si lamentano che la gente non vuole andare piu' a votare. Non otterremo mai nulla fino a quando i caudini non si stanchino definitivamente di questa situazione. Fino a quando continueremo a tacere dinanzi a coloro che sono i principali responsabili di questo disastro e fino a quando compariremo per le strade solo alle vigilie delle elezioni per osannare il prossimo politico di turno che promettera' e promettera' senza mai guardare nell'anima dei territori ( soprattutto quelli dell'entroterra).. non otterremo mai niente. Tra un anno ci saranno le regionali.. ed io gia' mi immagino le passarelle dei nostri politici campani in compagnia dei nostri sindaci intenti a studiare le ennesime parole per confortare e sedare il popolo caudino. Ma io una speranza me la voglio tenere ancora stretta al mio cuore perche' e' doveroso non arrendersi a questa inerzia politica e popolare in una terra dove i miei avi hanno fatto la storia. Bisogna passare dalle parole ai fatti.. bisogna scendere in piazza senza paura. A proposito.. prima chiudiamo questa Citta' Caudina per aprirne un'altra partendo dal basso e con criteri d'azione completamente opposti a quelli di ora.. e maggiori speranze avremo di risollevarci da questa melma. Una volta l'ospedale.. un'altra volta la ferrovia.. poi le strade di comunicazione mai terminate ed ora anche la presa in giro di un comunicato che non aggiunge nulla alla risoluzione del problema.