Chirurghi del Cardarelli al Santobono, Ospedale del Mare e Salerno per operare pazienti con problemi complessi

Dalla traumatologia del bacino alla chirurgia toracica pediatrica, i medici dell’ospedale napoletano operano nelle strutture di tutta la regione.

06 maggio 2026 16:07
Chirurghi del Cardarelli al Santobono, Ospedale del Mare e Salerno per operare pazienti con problemi complessi -
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Il Cardarelli di Napoli consolida il suo ruolo di hub d’eccellenza attraverso una rete di collaborazioni multidisciplinari che portano l’alta specializzazione chirurgica oltre i propri confini aziendali. Grazie a specifiche convenzioni regionali, le equipe guidate dai primari Fabio Di Santo e Gianluca Guggino intervengono in casi di estrema complessità presso strutture come il Santobono, l'Ospedale del Mare e il Ruggi d’Aragona di Salerno. Questa sinergia professionale, che ha permesso di salvare giovani vite in situazioni critiche, mira a mettere a fattore comune il know-how maturato nel più grande ospedale del Mezzogiorno per innalzare la qualità dell’assistenza in tutto il territorio campano.

Al centro di questo modello operativo spicca la figura di Pasquale Sangiovanni, ortopedico quarantunenne dell’Ortopedia 2 del Cardarelli, divenuto un punto di riferimento per la chirurgia del bacino. Formatosi in centri internazionali di prestigio a Houston e Ancona, Sangiovanni mette in pratica una manualità non comune acquisita sotto la guida di maestri del settore come il dottor Kyle Dickson e il professor Raffaele Pascarella. La sua attività non si limita alle mura del nosocomio partenopeo, ma si estende a diverse realtà regionali dove la sua competenza specifica nel trauma pelvico risulta decisiva per la gestione di pazienti che presentano quadri clinici particolarmente critici e delicati.

Cardarelli
Cardarelli

Uno degli interventi più significativi ha riguardato recentemente un bambino rimasto vittima di un grave incidente con un trattore in un piccolo comune del Molise. Trasportato d'urgenza al Santobono, il piccolo è stato operato con successo grazie alla collaborazione dei medici del Cardarelli, dimostrando come la prontezza d'azione e la specializzazione possano fare la differenza tra la vita e la morte. La chirurgia del bacino rappresenta infatti un ambito estremamente di nicchia che richiede anni di formazione sul campo poiché coinvolge spesso organi vitali come la vescica e importanti vasi arteriosi.

Il legame tra il Cardarelli e il Santobono affonda le radici in una partnership consolidata ormai dal 2019, nata in occasione del drammatico ferimento della piccola Noemi. In quell'occasione, la chirurgia toracica guidata da Gianluca Guggino si affiancò ai colleghi della pediatria per affrontare le lesioni polmonari della bambina colpita da un proiettile vagante. Da quel momento, le due strutture hanno iniziato a operare come un'unica grande equipe multidisciplinare, affrontando congiuntamente le sfide più ardue della chirurgia toracica pediatrica e garantendo ai piccoli pazienti le migliori tecniche d'intervento disponibili.

Cardarelli
Cardarelli

Recentemente, questo team integrato ha portato a termine con successo un’operazione eccezionale su un bambino di soli quattro anni affetto da una forma tumorale polmonare estremamente aggressiva. L'intervento, durato ben sette ore, ha visto chirurghi e anestesisti dei due ospedali collaborare fianco a fianco per asportare completamente la neoplasia. Il successo di tale procedura conferma l'efficacia di un modello che non si limita alla semplice consulenza, ma che vede i professionisti del Cardarelli impegnati in prima linea nelle sale operatorie altrui per condividere esperienze maturate in contesti di emergenza quotidiana.

Il direttore generale dell’AORN Cardarelli, Antonio d’Amore, sottolinea come la medicina moderna debba necessariamente superare le barriere aziendali per offrire servizi di eccellenza a una platea di pazienti sempre più ampia. L’obiettivo strategico è quello di creare un sistema regionale integrato dove la conoscenza non resti isolata, ma diventi un patrimonio condiviso. Attraverso le tre convenzioni attualmente attive per le fratture del bacino, circa trenta pazienti sono stati operati nell'ultimo anno presso l'Ospedale del Mare o il Ruggi d’Aragona, beneficiando di tecnologie avanzate come la guida della Tac durante l'atto chirurgico.

La visione dei direttori Di Santo e Guggino punta proprio sulla crescita del sistema sanitario campano attraverso il confronto continuo tra professionisti di diverse aziende. Mentre la chirurgia toracica affina tecniche di altissimo livello grazie alla ricca casistica del Cardarelli, l'ortopedia garantisce autonomia e rapidità d'intervento nelle emergenze del territorio. Questo scambio non solo potenzia l'offerta sanitaria regionale, ma permette ai chirurghi di formarsi costantemente in contesti differenti, trasformando ogni intervento complesso in un'occasione di crescita professionale per l'intero comparto medico regionale.

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