Cervinara,Canada-Cioffi: lo spreco infinito di un’incompiuta
Un’eterna incompiuta che inghiotte soldi: l’incapacità di gestire i finanziamenti trasforma il sogno sportivo in un incubo di burocrazia.
Esiste una differenza sostanziale tra "costruire" e "mantenere in vita un malato terminale". Mentre la vicina Castelpoto ha saputo trasformare un’area sportiva in una vera e propria "bomboniera" funzionale, Cervinara resta prigioniera del labirinto burocratico ed economico del campo Canada-Roberto Cioffi.
Il sospetto, che ormai è una certezza per molti cittadini, è che la gestione del campo sportivo sia diventata un esercizio di spreco metodico.
Uno stadio ex novo: l'occasione sprecata
Il dato tecnico e politico è imbarazzante: sommando i fondi comunali spesi negli anni alle varie linee di finanziamento nazionali ed europee (dal Credito Sportivo ai bandi periferie), il totale avrebbe permesso di realizzare uno stadio ex novo.
Zero problemi di omologazione: Costruire da zero significa rispettare le normative attuali, non cercare di adattare vecchie gradinate e spogliatoi fatiscenti a standard moderni.
Risparmio nel lungo periodo: Un impianto nuovo richiede manutenzioni minime per i primi dieci anni. Al "Cioffi", invece, si spende costantemente per "tamponare" falle di una struttura ormai obsoleta.
Il business della "continua manutenzione"
Sorge spontanea una domanda provocatoria: a chi conviene questo stato di cose? Mantenere un cantiere perennemente aperto o procedere per micro-interventi di manutenzione straordinaria significa frammentare la spesa, senza mai arrivare a un punto di chiusura definitivo. È un meccanismo che "divora" soldi pubblici senza restituire alla cittadinanza un'opera finita e fruibile.
Se si fosse avuta una visione unitaria, oggi Cervinara avrebbe un impianto omologato per categorie superiori.
Invece, ci si ritrova con un campo che è un "puzzle" di interventi scollegati, dove ogni nuova spesa serve a correggere quella precedente.
Castelpoto nuovo campo di calcio
Il confronto che non lascia scampo
Castelpoto non ha avuto accesso a risorse "aliene", ha semplicemente dimostrato che la programmazione batte l'approssimazione. A Cervinara, il "Canada-Cioffi" è diventato un buco nero finanziario. Continuare a investire in manutenzioni su una struttura nata male e gestita peggio è un accanimento che ricade sulle tasche dei contribuenti e sulla pelle degli atleti.