Cervinara. Vertici della struttura all'oscuro di tutto

Una brutta vicenda sulla quale bisognerà fare chiarezza al più presto possibile anche perchè ci sono da proteggere anche gli altri ospiti della struttura Villa Maria di Cervinara. Sono tre le operatri...

14 novembre 2022 09:43
Cervinara. Vertici della struttura all'oscuro di tutto -
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Una brutta vicenda sulla quale bisognerà fare chiarezza al più presto possibile anche perchè ci sono da proteggere anche gli altri ospiti della struttura Villa Maria di Cervinara. Sono tre le operatrici socio sanitarie della struttura che ha sede nell'ex convento delle suore alla frazione Ferrari che sono finite sotto inchiesta al termine delle indagini avviate dalla Procura della Repubblica di Avellino a seguito della denuncia che sarebbe stata presentata da una ex dipendente licenziata nelle scorse settimane. Per una delle tre operatrici, una 54enne di Santa Maria a Vico sono stati disposti gli arresti domiciliari, mentre per le altre due dipendenti della struttura, una 32 enne di Cervino e una 51 enne di San Martino Valle Caudina il Gip ha disposto la misura interdittiva della sospensione temporanea dall'esercizio dell'attività di operatrici socio assistenziali per 10 mesi. Le tre sono gravemente indiziate -allo stato delle indagini-, dei reati di maltrattamenti e abbandono di persone incapaci. L'attività trae origine da una segnalazione pervenuta ai Carabinieri di Cervinara, a seguito della quale la Procura della Repubblica di Avellino ha disposto un servizio di intercettazione audio video negli ambienti della RSA e, in particolare, nella stanza dove era ospitata una donna oggetto dei maltrattamenti denunciati. Quindi ci sarebbero una serie di prove che hanno rafforzato la denuncia presentata ai carabinieri permettendo cosi di raccogliere elementi per ritenere sussistenti i gravi indizi di colpevolezza a loro carico. Attraverso la visione e l'ascolto dei filmati registrati è stato accertato che la disabile era quotidianamente oggetto di schiaffi, calci, altre violenze fisiche e verbali e trattamenti umilianti da parte delle indagate. Una bruttissima vicenda quindi che creato non poco sconcerto anche tra i familiari degli altri ospiti della struttura. Da parte loro i vertici della struttura con la dott.ssa Letizia Maria e l'amministratore Giuseppe Farbo ci hanno dichiarato di" non essersi mai accorti di nulla, che la loro è una struttura modello dotata di ogni confort e che hanno timore per il futuro della stessa struttura. Non sono state mai montate le telecamere interne, ci è stato detto in quanto, ci sarebbe stato un problema di violazione della privacy dei dipendenti. La paziente che secondo le indagini della Procura sarebbe stato oggetto di maltrattamenti, in passato era ospitata in un'altra struttura della Valle Caudina da dove era stata trasferita alla struttura di Cervinara, proprio per i suoi comportamenti anche violenti ed aggressivi. I nostri ospiti sono trattati benissimo e gli stessi non hanno riferito di alcun problema o di alcun maltrattamento quando sono stati sentiti dai Nas, che al termine della loro ispezione, non avrebbero riscontrato alcuna anomalia". Ma le immagini e gli audio in possesso della Procura farebbero emergere una realtà tutta diversa almeno per quanto attiene la paziente che sarebbe stato oggetto di maltrattamenti. Al momento bisogna attendere l'evolversi della inchiesta giudiziaria, ma tra i familiari degli ospiti della struttura serpeggia qualche comprensibile timore. Anche perchè al momento quanto denunciato dalla ex dipendente avrebbe trovato riscontro investigativo e appare oltremodo strano che potrebbe trattarsi, come ci hanno riferito dai vertici della struttura della vendetta di una ex dipendente. Quindi bisogna che le indagini arrivino al più presto ad accertare tutte le responsabilità di una vicenda che di fatto getta più di un'ombra su una struttura che invece dovrebbe assicurare tranquillità a persone che per vari motivi hanno dovuto lasciare il contesto familiare. E come primo passo importante la struttura dovrebbe essere munita di telecamere interne, per sorvegliare h 24 i pazienti e soprattutto il comportamento di chi opera nella struttura.

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