Cervinara, tra Fede e Politica: La Processione degli Avversari verso "San Maurizio"
Dopo lo strappo di Anna Marro con i Free, gli avversari s'inginocchiano: riuscirà San Maurizio da Avellino a sbrogliare la matassa?
C’è un fermento insolito tra i vicoli di Cervinara. Non è l’aria frizzante del Partenio e nemmeno il profumo delle caldarroste fuori stagione. È un’aria di attesa mistica, mista a un panico politico che non si vedeva da tempo. Pare che gli avversari di Anna Marro, incagliati in una matassa di veti incrociati e geometrie variabili, abbiano deciso di disertare le segreterie di partito per rivolgersi a un’autorità superiore. Molto superiore. San Maurizio da Avellino.
Ma attenzione: il destinatario delle ultime, accorate preghiere non è il martire guerriero che della pazienza ha fatto una bandiera. No, a Cervinara la fede si è fatta squisitamente politica.
Il Miracolo di Anna e la Matassa Imbrigliata
La candidatura di Anna Marro con i "Free" (I Liberi) ha avuto l'effetto di un tuono a ciel sereno durante la messa cantata del centrosinistra locale. Se prima la situazione politica era imbrigliata, ora i nodi sembrano fatti di acciaio temperato. La mossa dei "Liberi" ha sparigliato le carte, mandando in tilt i radar dei palazzi e gettando nello sconforto chi sperava in una tranquilla gestione delle poltrone.
È qui che scatta il rito dell'invocazione. Di fronte all'enigma Marro, gli avversari hanno deposto le armi della dialettica per impugnare, metaforicamente, il rosario politico.
Il "Santo" in Regione e la Pazienza dei Santi
Ed ecco che entra in scena l'oggetto del desiderio, il destinatario dei voti: il consigliere regionale del PD, San Maurizio (Petracca, ma non diciamolo troppo forte). Per molti amministratori locali rimasti spiazzati, il confine tra Avellino e il Cielo si è fatto labile.
Il povero San Maurizio (quello del PD) si trova ora a dover gestire una devozione bipartisan e asfissiante. A lui si chiede l'intercessione politica suprema: "Sbroglia tu questa matassa, perché qui i Liberi ci stanno togliendo il sonno". I suoi smartphone bollono di messaggi che suonano come preghiere, invocando un miracolo di ingegneria politica che sciolga l'enigma della Marro e rimetta in riga i ribelli.
Liberi Tutti, Tranne i Prigionieri della Matassa
L'ironia della sorte è evidente: mentre Anna Marro si proclama "Free", i suoi avversari si sentono sempre più prigionieri di un'impasse che non riescono a risolvere da soli. C'è chi giura di aver visto esponenti locali fare la spola tra Cervinara e Napoli, incerti se serva più un'apparizione divina o un emendamento tattico.
La speranza è comune: che il "San Maurizio" terreno faccia il miracolo prima che la matassa diventi un cappio elettorale. Ma sbrogliare la politica caudina dopo lo strappo dei Liberi richiede una dote tipicamente canonica: la pazienza infinita. E, forse, anche un intero Concilio Ecumenico.
L'indiscrezione: Si mormora che nei corridoi della Regione, sentendo l'ennesima invocazione proveniente da Cervinara, San Maurizio (quello del PD) abbia sospirato profondamente, guardando verso il cielo: "Anna, Anna... anche tu libera, ma io quando mi libero di queste preghiere?".