Cervinara. Resta il problema della sosta selvaggia a Ferrari e la solita Cattiva Educazione
Queste ultime serate, coda di una infuocatissima estate, sono state all’insegna dello spettacolo e del divertimento sia con cartelloni organizzati dalla pubblica amministrazione, sia con quelli organi...
Queste ultime serate, coda di una infuocatissima estate, sono state all’insegna dello spettacolo e del divertimento sia con cartelloni organizzati dalla pubblica amministrazione, sia con quelli organizzati da iniziative più o meno privatistiche. Concerti musicali che hanno riempito la Villa comunale e gli altri spazi pubblici. C’è stato insomma un notevole afflusso di persone anche dalle diverse provincie campane, c’è stata la presenza di alcuni vacanzieri con origini cervinaresi … c’è ancora tanta gente che vuole godersi questa coda estiva la prima dopo una lunghissima pandemia … si è percepito un clima di rivalsa rispetto alle costrizioni degli anni scorsi. Rimangono purtroppo i soliti problemi, come tantissime altre volte dobbiamo ripeterci nel far presente che non ci sono adeguate aree di parcheggio e fortunatamente solo la chiusura di alcune strade di vitale importanza nonché la presenza delle forze dell’Ordine è garanzia di una tranquilla circolazione. Abbiamo notato da tanto tempo che nei luoghi punti consacrati a punti d’incontro, anche e soprattutto nei giorni festivi i sacchetti sono precisi e puntuali soprattutto in piazza Elena, divenuta il centro della giovane movida caudina, ma in un angolo i vari sacchetti trascorreranno puntualmente il fine settimana. Non manca poi la pavimentazione insidiosa, l’occupazione di aree pedonali … ma ciliegina su tutto è stata la gincana che ha costretto l’icona sacra di san rocco durante la processione. Speriamo che questa incresciosa circostanza non si ripeta domenica prossima quando ci sarà la peregrinatio cittadina della Vergine Addolorata, dall’Abbazia di Ferrari sino alla parrocchia di sant’Adiutore, il cui culto per tutti i cervinaresi si perde nella notte dei tempi.
Ed infine il biglietto da visita! Il pannello che sulla variante San-Martino-Cervinara indica l’ingresso in quest’ultima ormai accartocciato su sé stesso da diversi mesi, tanto che i rovi stanno oramai prendendone il sopravvento.