Cervinara. Questa sera la Marcia Silenziosa per dire no ad ogni forma di Violenza
Una risposta forte e decisa, la Valle Caudina dice no ad ogni forma di violenza. E lo fa con una marcia silenziosa che ha raccolto adesioni non solo a Cervinara e San Martino Valle Caudina, ma anche a...
Una risposta forte e decisa, la Valle Caudina dice no ad ogni forma di violenza. E lo fa con una marcia silenziosa che ha raccolto adesioni non solo a Cervinara e San Martino Valle Caudina, ma anche a Montesarchio, Airola, Rotondi, Roccabascerana, Paolisi, Arpaia e in altri comuni della valle e che muoverà dalla Villa comunale di Cervinara questa sera alle 17.30. Si vuole cosi lanciare un primo significativo segnale da parte di una società civile che si ritiene sana e si oppone ad ogni forma di violenza, omertà e indifferenza. Si perchè cervinara e San Martino Valle caudina non sono quelle che hanno guadagnato le cronache nazionali per l'omicidio di Nicola Zeppetelli e il ferimento di Fiore Clemente e del nipote. Due espisodi che non hanno alcun collegamento ma che hanno generato paura e preoccupazione tra la gente onesta e laboriosa di queste due comunità. Alla marcia di Cervinara hanno aderito tutte le assocazioni, le scuole, i cittadini, i lavoratori e le istituzioni con il portavoce del Movimento Cinque Stelle Pasquale Maglione, il presidente della provincia di Avellino Rizieri Buonopane, i sindaci di Cervinara Caterina Lengua, San Martino Valle Caudina Pasquale Pisano, Rotondi Giuseppe Ilario, Roccabascerana Roberto Del Grosso, ma come hanno ribadito gli organizzatori saranno presenti tutti i sindaci della Valle Caudina e della fascia pedemontana del Partenio, per dire no ad ogni forma di violenza. La marcia silenziosa di questa sera è solo il primo appuntamento, infatti tra il 21 e il 22 Marzo, avrà luogo a San Martino un convegno incentrato sul tema della legalità. L'unità della Valle Caudina quindi se sta incontrando difficoltà a livello di Città Caudina, trova invece contro ogni forma di violenza, quell'unità necessaria ad avviare un percorso di progettualità culturale e sociale rivolta soprattutto alla fascia più giovane dei cittadini e necessaria a sensibilizzare sul tema della legalità. La marcia di questa sera terminerà a Joffredo, proprio nel luogo dove si è consumato l'efferato omicidio di Nicola Zeppetelli e ci saranno cinque minuti di silenzio e il suono delle campane della chiesa di San Nicola. Lungo il percorso i cittadini potranno esporre accendere davanti ad abitazioni ed esercizi commerciali un cero o una candela. Una marcia alla quale ci si augura possano partecipare soprattutto i giovani, che in queste settimane sono stati al centro dell'attenzione. Queste comunità questa sera hanno davvero la possibilità di scrivere una pagina nuova e di dimostrare con la loro presenza in massa che la valle acudina chiude le porte ad ogni forma di volenza e soprattutto alla criminalità organizzata.