Cervinara. “Non ti pago” di Eduardo DE Filippo rappresentata alla Sala Nicodemo De Vito
(Salvador Zullo) La cultura teatrale torna protagonista con un classico intramontabile della commedia napoletana. Il 7 e 9 marzo, la compagnia Caudium Theatrum presso l’Auditorium Nicodemo De Vito di...
(Salvador Zullo) La cultura teatrale torna protagonista con un classico intramontabile della commedia napoletana. Il 7 e 9 marzo, la compagnia Caudium Theatrum presso l’Auditorium Nicodemo De Vito di Cervinara, è andata in scena con “Non ti pago”, una delle opere più celebri di Eduardo De Filippo.
L'evento, curato dall'esperta regia di Serino Cesare, ha confermato l’aspettativa di regalare al pubblico una serata all'insegna dell'ironia e del talento teatrale, ponendo l’accento sull'impegno e la dedizione per la rappresentazione stessa. Lo stesso nel ringraziare il gruppo ha sottolineato che il tempo messo a disposizione, anche se ha rappresentato sacrificio rispetto ai momenti preziosi con la famiglia e altre passioni, ha trasformato ogni ora investita, per il singolo e il gruppo, in occasione di crescita intima e artistica.
Chiacchierando con Michela Papa, interprete di Stella, è trasparito il rispetto per l’opera che il regista ha sempre anteposto al resto: “Le opere teatrali non nascono per diventare libricini da leggere, né per vivere soltanto mediante le celebri registrazioni video. I copioni teatrali nascono per essere messi in scena, altrimenti è come se morissero. Spesso, quando, come in questo caso, una commedia è molto amata, si ha paura del possibile paragone con la versione “originale”, che in realtà non esiste, perché lo spettacolo teatrale vive solo nel presente e ogni messa in scena è unica e irripetibile. Serino ha avuto coraggio, assieme alla compagnia intera, perché non ha permesso a questo colosso del teatro napoletano di vivere di stenti fra l’inchiostro della sceneggiatura.
È stato pignolo, ha curato ogni dettaglio e rispettato tutte le virgole, aggiungendo una sfumatura, un’impronta personale, palpabile. Tutti abbiamo presto distinto il tempo del divertimento e il momento in cui lavorare sodo. È stato uno scambio continuo fra noi interpreti, il regista e l’opera, ed è stato possibile solo perché è nata la fiducia. Non si può salire sul palco se non ci si fida gli uni degli altri”.
La commedia, che racconta le vicende paradossali di Ferdinando Quagliuolo e il suo contrasto con Mario Bertolini a causa di un'improbabile vincita al lotto, offre una miscela irresistibile di comicità e riflessione sulla superstizione, sul destino e sulla condizione umana.
È stata un'occasione imperdibile per gli amanti del teatro e per chi desidera riscoprire un capolavoro della tradizione napoletana in una cornice d'eccezione che si sono potuti lasciar trasportare dalla magia del teatro e godersi due serate all'insegna del divertimento e della grande tradizione eduardiana.
Questo territorio, rimane fornace notoria per la sua capacità di rendere omaggio ai grandi maestri del teatro partenopeo, in questa occasione ha riportato in vita le atmosfere e i dialoghi carichi di umorismo e arguzia che hanno reso immortale l'opera di De Filippo del 1940.
Rimane l’amarezza che la Città Caudina, nonostante il ricco patrimonio culturale, si debba ancora “adattare” in spazi limitati da poco più di un centinaio di posti.
Con i fondi PNRR, c'è l'opportunità di investire in un progetto scenico-culturale adeguato che valorizzi il talento e le iniziative locali?