Cervinara. Joffredo-Castello: “Dove non arriva la parola arrivano le immagini"
( Franco Petraglia ) La comunità di Joffredo-Castello di Cervinara, dopo l’inaugurazione in grande stile della nuova Piazza Joffredo, avvenuta il 9 maggio scorso, si accinge a vivere un altro momento...
( Franco Petraglia ) La comunità di Joffredo-Castello di Cervinara, dopo l’inaugurazione in grande stile della nuova Piazza Joffredo, avvenuta il 9 maggio scorso, si accinge a vivere un altro momento di alto valore sociale, culturale, artistico ed educativo. Nella splendida e suggestiva cornice dell’antichissimo ex mulino della famiglia Campana, sul lato destro che guarda il torrente, sabato 14 agosto, alle ore 21.00, vi sarà una manifestazione outdoor: un’installazione storico-fotografica che rimarrà museo permanente. Si tratta di venti gigantografie che rappresentano il cataclisma del 16 dicembre 1999, con i suoi cinque morti e la piazza Joffredo interamente distrutta. Questo importante lavoro di tecnica fotografica lo dobbiamo alla fama dell’artista poliedrico dott. Peppe Biancardi, che con la sua maestria nell’uso del colore, l’empatia e l’umanità delle sue foto fa sì che le sue immagini siano invero inconfondibili e incancellabili. Un grande riconoscimento va dato anche al dott. Alfonso Raviele e al maestro di arte culinaria-fotografo signor Giuseppe Napolitano, i quali hanno messo a disposizione del predetto dott. Biancardi tutto il loro patrimonio fotografico prodotto in quasi mezzo secolo e gelosamente custodito negli archivi. Sento l’obbligo morale altresì di ringraziare di vero cuore il dott. Massimo Zullo, memoria storica della frazione Joffredo- Castello, che opera per il bene del borgo, dispensa aurei consigli a tutti e segue instancabilmente il battito del cuore delle nostre radici. Il grande fotografo pugliese Giovanni Amodio ha detto: “La fotografia ti permette di fermare l’attimo, cogliere un istante, fermare il tempo. Lasciare ai posteri un ricordo della tua vita, lasciare che qualche altro veda con i tuoi occhi”. Superfluo rimarcare l’importanza di aprire le porte del borgo ai visitatori, i quali anche grazie a questa mostra potranno apprezzare le bellezze e la particolarità di un lembo di terra che purtroppo ha subito ferite immedicabili a causa della tragica alluvione del 1999. Non importa quanto il mondo vada veloce: ci basterà osservare queste gigantografie per fare un viaggio a ritroso nella storia della nostra umile e laboriosa terra di Joffredo-Castello.