Cervinara. Il Prefetto "amareggiata per alcune dichiarazioni".

Questa mattina, presso la Prefettura di Avellino, si è tenuto il preannunciato incontro con il Prefetto Spena sulla situazione dell'arrivo a Cervinara di minori stranieri non accompagnati. All'incont...

10 agosto 2023 18:42
Cervinara. Il Prefetto "amareggiata per alcune dichiarazioni". -
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Questa mattina, presso la Prefettura di Avellino, si è tenuto il preannunciato incontro con il Prefetto Spena sulla situazione dell'arrivo a Cervinara di minori stranieri non accompagnati. All'incontro, aperto a tutti i consiglieri comunali, hanno partecipato il Sindaco Caterina Lengua, il Presidente del Consiglio comunale Maria Bianco, l'assessore Lello Todino, l'assessore Dolores Perrotta , il consigliere Lorenzo Valente ed il capogruppo del gruppo "Uniti per Cervinara" Domenico Cioffi.
Il Prefetto Spena non ha in alcun modo celato tutta la sua amarezza per come la questione viene trattata a livello locale anche da chi riveste ruoli istituzionali, con dichiarazioni pubbliche che denotano scarsa collaborazione istituzionale di fronte ad una vicenda che, in quanto investe minori vittime di tragedie, richiederebbe solidarietà e spirito di accoglienza, principi fissati nella Costituzione Italiana e valori fondanti della Unione Europea.
A fronte di quanto rappresentato da tutti i partecipanti sulle condizioni territoriali e sociali non confacenti al tipo di attività da praticare, il Prefetto ha comunicato che, su indicazione del Ministero dell'Interno, la Prefettura di Avellino, come tutte le prefetture d'Italia, ha pubblicato un avviso di manifestazione di interesse per l'affidamento del servizio di accoglienza di minori non accompagnati a cui ha risposto una ATI di cooperative che avrebbe fornito tutta la documentazione richiesta. Rispetto al tema che pure è stato posto dai consiglieri della mancanza di qualsivoglia istanza o comunicazione ad oggi pervenuta al comune di Cervinara, il Prefetto ha chiarito che, in virtù delle disposizioni ministeriali, nessuna autorizzazione è richiesta al comune a cui le leggi vigenti non attribuiscono alcun potere decisorio.
Le politiche di redistribuzione dei migranti sui territori sono in capo al Ministero e sottratte ai poteri o facoltà degli amministratori locali.

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