Cervinara. Il Giorno del ricordo dei massacri delle foibe e dell’esodo dalle proprie terre di migliaia di istriani, fiumani e dalmati

Il 10 febbraio si celebra il Giorno del ricordo dei massacri delle foibe e dell’esodo dalle proprie terre di migliaia di istriani, fiumani e dalmati. Così come è stato fatto nel 2000 con l’istituzione...

10 febbraio 2022 09:17
Cervinara.  Il Giorno del ricordo dei massacri delle foibe e dell’esodo dalle proprie terre di migliaia di istriani, fiumani e dalmati -
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Il 10 febbraio si celebra il Giorno del ricordo dei massacri delle foibe e dell’esodo dalle proprie terre di migliaia di istriani, fiumani e dalmati. Così come è stato fatto nel 2000 con l’istituzione del giorno della memoria per ricordare la persecuzione e lo sterminio del popolo ebraico, nel 2004 il Parlamento italiano ha istituito anche la giornata del ricordo di un’altra immane tragedia causata da ideologie nazionalistiche e razziste che hanno ispirato le politiche perverse di quei regimi dittatoriali responsabili delle barbarie del secondo conflitto mondiale.Anche nei confronti dell’odio e della furia sanguinaria che caratterizzarono le azioni della Jugoslavia di Tito e sfociarono negli eccidi delle Foibe e nell’esodo di migliaia di persone si è ritenuto necessario risvegliare la memoria e la coscienza nazionale per guardare al futuro in un’ottica diversa. Il giorno del Ricordo delle foibe deve invitarci ad una ulteriore riflessione sugli effetti nefasti causati dai desideri di pulizia etnica e di odio razziale. Il ricordo e l’analisi di alcune grandi immani sciagure che si sono susseguite nei diversi periodi della storia dell’umanità ci devono indurre a vivere il presente in concordia e pace e a far accrescere per il futuro i principi della tolleranza e del rispetto per il prossimo, senza alcuna differenziazione per motivi di razza, lingua, religione o condizione politica e sociale.E’ necessario diffondere la conoscenza di questi tragici eventi per arricchire soprattutto il bagaglio valoriale e culturale dei nostri giovani affinchè gli stessi possano capire quali sono i veri principi che devono animare le azioni di una persona per diventare cittadino ideale nell’attuale società multirazziale. D’altronde, anche il progetto della costruzione dell’Unione Europea evidenzia che i vari Stati aderenti hanno deciso di lasciarsi alle spalle odio e rancore per collaborare alla diffusione della fiducia reciproca, della libertà e della comprensione. La nota è a cura dell'Assessore alla Cultura e Spettacolo Dolores Perrotta

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