Cervinara. Grande partecipazione di fedeli ai Riti del Venerdi Santo e alla Via Crucis Vivente.
Tanta la gente che ha partecipato alla processione dell’incontro della Vergine Addolorata, partita dall’Abbazia di Ferrari, con il figlio Gesù partito dalla Chiesa di San Potito, nella piazza Trescine...
Tanta la gente che ha partecipato alla processione dell’incontro della Vergine Addolorata, partita dall’Abbazia di Ferrari, con il figlio Gesù partito dalla Chiesa di San Potito, nella piazza Trescine. Una folla silenziosa e commossa premia l’impegno costante e continuo dei sacerdoti cervinaresi. Un momento di partecipazione importante quello vissuto con i riti del venerdi santo a Cervinara che confermano come il percorso intrapreso con l'Unità Pastorale cominci a dare risultati incoraggianti. Anche gli sforzi dell’associazione “A Cruce Salus” si possono ritenere ampiamente ripagati. Con la seconda serata del Venerdì santo si conclude un evento che ha meritato prestigio già lo scorso mese di marzo quando è entrato a far parte dell’evento “Borsa Mediterranea del Turismo” che si è svolto nell’ esposizione della Mostra d’Oltremare di Napoli 2023. Sono state perfettamente riattualizzate la terribile condanna del Sinedrio, l’incerto governatore Pilato e del folle Erode Antipa, completati di tanti interpreti. Solamente brividi nella trasposizione del tormento di Giuda Iscariota interpretato da Alessandro Iuliano che insieme, uno dei tantissimi giovani sono state le perle che hanno impreziosito l’intera manifestazione. Un percorso iniziato giovedi con alcune scene che, per la prima volta, hanno coinvolto una parte del paese, destando stupore ed ammirazione. Un lavoro attento e curato anche nelle musiche e nel pieno rispetto dei testi biblici, nonché dagli occhi dei sacerdoti dell’Unità Pastorale Cervinarese. Ore, settimane di incontro, prove ma soprattutto convivialità che non può far altro che inorgoglire un’intera comunità. Grazie alla bravura del gruppo ci si è potuti immedesimare negli ultimi eventi che hanno caratterizzato la vita di Gesù, palpare il suo dolore. Si è passati, infatti, dalla Gloria di Gerusalemme di domenica scorsa, alla umiliazione, mortificazione, derisione, flagellazione e … morte … una tremenda morte di croce. Questo evento religioso-culturale è uno dei tanti che va curato, sostenuto con tutte le risorse. Proprio di risorse “A Cruce Salus” ne ha investite tante ma la soddisfazione di aver raggiunto l’obiettivo di soddisfazione popolare li ha ampiamente ripagati. Soprattutto sentendosi particolarmente sostenuti da chi ne è stato convintamente sostenitore, da chi con tenacia ha sempre voluto la rappresentazione della Via Crucis Vivente di Cervinara e cioè don Nicola Taddeo, a cui tutti noi dobbiamo dire con estrema semplicità: Grazie!