Cervinara. Gli inviati di Babbo Natale portano i doni ai bimbi ricoverati al San Pio e al Fatebenefratelli.

Sono partiti da Cervinara alle sei del mattino gli inviati di Babbo Natale. Sei cugini si son vestiti di rosso raccogliendo amore da amici e parenti per svegliare all’alba, come la tradizione desider...

24 dicembre 2023 15:22
Cervinara. Gli inviati di Babbo Natale portano i doni ai bimbi ricoverati al San Pio e al Fatebenefratelli. -
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Sono partiti da Cervinara alle sei del mattino gli inviati di Babbo Natale. Sei cugini si son vestiti di rosso raccogliendo amore da amici e parenti per svegliare all’alba, come la tradizione desidera, i bambini ricoverati nei reparti di pediatria degli ospedali “San Pio” e “Fatebenefratelli” di Benevento. Un’iniziativa familiare che ha coinvolto alcuni dei cuori più sensibili della Valle Caudina. Non è stato semplice forzare il sorriso di fronte ai bambini sofferenti; alcuni senza abbastanza forza e allegria per scartare i regali, altri troppo piccoli per capire perché gli occhi delle mamme fossero bagnati e rossi. L’idea è nata da un’esperienza non assai rara: vivere, seppur per un breve periodo, il ricovero ospedaliero del proprio figlioletto ha sensibilizzato il più grande dei cugini, Antonio Iuliucci, che di bambini dai cuori spenti ne ha visti entrare e uscire a bizzeffe dalle porte che, questa mattina, si sono aperte per accogliere un po’ di speranza in reparto. In questi giorni di frenesia per le feste è ancor più difficile fermarsi a riflettere. Tra gli scontrini per il cenone della Vigilia e il via-vai stancante degli scambi di doni e di auguri ci si dimentica con facilità il valore dell’unione e la fortuna di essere in salute. Grazie alla caparbietà e agli occhi fissi sull’obiettivo non si è perso tempo. Con la collaborazione della giochieria “Del Basso”, le cui commesse hanno lavorato oltre l’orario di chiusura per incartare le dozzine di regali, e con il supporto della filiale Lidl di Cervinara che ha messo in prestito i carrelli per allestire le slitte di Babbo Natale, il piccolo sogno è diventato realtà. Infermieri e medici li hanno accolti senza domande né pretese, soltanto con ringraziamenti. Entrare nelle stanze dei bambini dormienti e vederli aprire gli occhi ha regalato ricordi indelebili, ma chiudersi le porte delle camere alle spalle, a sorpresa finita, e sentire qualche lamento tra le deboli risate ha lasciato cadere qualche goccia della magia del Natale sui pavimenti degli ospedali, negli ascensori, nei parcheggi grigi. È un po’ della magia del Natale che, assieme agli altri partecipanti, hanno deciso di perdere perché possa, come un seme, far crescere un fiore e, pian piano, una pianta fino a diventare un grosso tronco con radici forti e una chioma verde colma di compassione e amore. Il messaggio che si vuole lanciare è forte e chiaro: il Natale non è nato solo per mangiare panettoni e avere nuovi indumenti nell’armadio. Il Natale è nato per ricordarci d’essere tutti fratelli e, in quanto tali, una grande famiglia da non lasciare sola. A tutti i bambini e gli adulti che passeranno le feste in ospedale auguriamo che un Natale “perso” possa regalare un’infinità di futuri Natale “vinti”.

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