Cervinara. Gite scolastiche: tra rassicurazioni e paura. Il caso dell’Istituto De Sanctis a Siracusa

Malori in gita a Siracusa: tra l'ipotesi influenza della scuola e i dubbi dei genitori sul cibo. Serve trasparenza sui menù e sulla igienicità degli hotel.

A cura di Redazione
26 marzo 2026 09:33
Cervinara. Gite scolastiche: tra rassicurazioni e paura. Il caso dell’Istituto De Sanctis a Siracusa -
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Cervinara vive ore di profonda apprensione per i ragazzi della terza media dell’Istituto De Sanctis, attualmente impegnati nel viaggio d’istruzione in Sicilia. Quello che doveva essere un momento di festa e cultura si è trasformato, a partire dalla giornata di ieri, in un’emergenza sanitaria: diversi studenti sono stati colpiti da malori improvvisi, che hanno reso necessario il ricovero ospedaliero a Siracusa.

Due versioni, un’unica angoscia

In queste ore si stanno scontrando due correnti di pensiero:

  • Il fronte della Scuola: La Dirigente e i docenti sul posto rassicurano le famiglie, parlando di una forma influenzale come riportato dai referti medici inviati ai genitori dei ragazzi ricoverati. iI professori accompagnatori stanno gestendo alla meglio la situazione, hanno consultato anche un pediatra di Cervinara il quale ha consigliato quali medicinali usare ed hanno anche provveduto all'acquisto dei medicinali.

  • Il fronte dei Genitori: Le famiglie, comprensibilmente allarmate, puntano il dito sulla qualità del soggiorno, citando le numerose recensioni negative dell'hotel e, soprattutto, la gestione del cibo.

L'attenzione dei genitori si è concentrata in particolare su quanto somministrato ai figli. La foto arrivata in redazione parla chiaro: mentre ai genitori era stato comunicato che i ragazzi avrebbero mangiato una classica cotoletta di maiale o di pollo, le immagini mostrano una pietanza coperta di erbe e spezie non meglio identificate.

Cervinara Gita Scolastica Sicilia Marzo 2026 Cotoletta
Cervinara Gita Scolastica Sicilia Marzo 2026 Cotoletta

Questo solleva un interrogativo legittimo: perché non vengono richiesti e verificati i menù dettagliati quando si contattano queste strutture? Non si tratta di fare i difficili, ma di salute. Un apparato digerente giovane può reagire in modo molto diverso da quello di un adulto a ingredienti non dichiarati o a cotture approssimative. La paura dei genitori, che sanno i propri figli a centinaia di chilometri di distanza senza avere una contezza chiara della situazione, è sacrosanta e merita rispetto.

"Il punto non è prendersela con la scuola, che si trova a gestire un imprevisto lontano da casa, ma con chi propone questi pacchetti turistici scolastici senza garantire standard adeguati."

Cambiare i criteri per il futuro

La priorità assoluta è che i ragazzi tornino a casa sani e salvi nella giornata di domani. Una volta rientrati, però, sarà necessario affrontare il problema alla radice. Non si può più prescindere da:

  1. Criteri rigorosi di selezione: Le strutture devono essere scelte per la qualità certificata e non solo per il prezzo.

  2. Controllo preventivo del vitto: È necessario che gli organizzatori pretendano trasparenza totale sui pasti, evitando discrepanze tra ciò che viene promesso alle famiglie e ciò che viene servito a tavola.

  3. Tutela dei ragazzi: La sicurezza alimentare deve essere il primo pilastro di ogni gita.

I nostri ragazzi non sono merce di scambio per pacchetti low-cost, ma il cuore della nostra comunità che oggi chiede, giustamente, risposte e maggiore serietà organizzativa.

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