Cervinara. Elevare ulteriormente livello qualità della Sagra della Castagna, garantire la rintracciabilità dei prodotti alimentari.
La sagra della Castagna di cervinara è ormai diventato un appuntamento attesissimo e che richiama a Cervinara migliaia di visitatori. Ora per garantire i consumatori sulla qualità e sulla bontà dei pr...
La sagra della Castagna di cervinara è ormai diventato un appuntamento attesissimo e che richiama a Cervinara migliaia di visitatori. Ora per garantire i consumatori sulla qualità e sulla bontà dei prodotti che vengono somministrati bisognerebbe seguire l'esempio di quanto avviene in sagre che vanno per la maggiore in Italia con l’applicazione del sistema HACCP previsto che tutti coloro che effettuano operazioni di produzione, trasformazione e distribuzione degli alimenti. Infatti le attività di preparazione e somministrazione di alimenti in occasione di manifestazioni temporanee rientrano perfettamente nell’ambito di applicazione del pacchetto igiene e del Regolamento 178/02 che definisce nel suo articolo 3, l’impresa alimentare come “ ogni soggetto pubblico o privato, con o senza fini di lucro, che svolge una qualsiasi delle attività connesse ad una delle fasi di produzione, trasformazione e distribuzione degli alimenti”. I requisiti che devono essere rispettati durante una sagra di prodotti alimentari sono quindi espressi nel Regolamento CE 852/2004, allegato II, capitolo III: “Requisiti applicabili alle strutture mobili e/o temporanee (quali padiglioni, chioschi di vendita, banchi di vendita autotrasportati), ai locali utilizzati principalmente come abitazione privata ma dove gli alimenti sono regolarmente preparati per essere commercializzati e ai distributori automatici”. Malgrado si tratti sempre di eventi a durata limitata, gli operatori non possono essere esonerati dalle operazioni di controllo che devono essere svolte abitualmente in una impresa di ristorazione, quali il controllo della temperatura in fase di accettazione di merci deperibili, dell’igiene del mezzo, dell’integrità delle confezioni e della data di scadenza/TMC; il monitoraggio delle temperature dei frigoriferi presenti nella struttura; la verifica visiva, tattile o olfattiva dell’efficacia delle operazioni di pulizia; il controllo dei roditori e degli animali indesiderati; il controllo dei fornitori, garantendo la rintracciabilità dei prodotti alimentari utilizzati attraverso la conservazione delle bolle di consegna, delle fatture o degli scontrini.