Cervinara e l'Addolorata: il patto d’amore che unisce fede e identità

Domani la solenne processione: la Regina di Cervinara riabbraccia i suoi figli, tra la devozione locale e il legame profondo con l'estero.

26 marzo 2026 15:28
Cervinara e l'Addolorata: il patto d’amore che unisce fede e identità -
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Domani, 27 marzo 2026, il Santuario Diocesano dell'Addolorata tornerà a essere il cuore pulsante della comunità. A Cervinara, il venerdì che precede la Domenica delle Palme non è un giorno come gli altri: è il tempo dell'attesa trepidante per l'uscita dell'antica e venerata immagine della Beata Vergine, la Regina di Cervinara.

Un Patto d'Amore che supera i confini

È il giorno dell’affidamento, del ringraziamento e dell’intercessione. Un antico e sempre nuovo patto d’amore di un popolo che si stringe al Cuore della Madre; è il giorno della Fede di chi crede, spera e si sforza di amare.

L’incontro con la Madre è l’appuntamento annuale a cui nessuno vuole mancare. La commozione tocca vette altissime, specialmente per chi è lontano:

  • La rete della preghiera: Foto, video e messaggi vocali intasano il web, unendo i fedeli in un unico raccoglimento.

  • I cervinaresi all'estero: Sfidano il fuso orario per seguire la diretta della processione. Per loro, è un ritorno a casa, alle origini, un momento di pura appartenenza identitaria.

L’Addolorata rappresenta il vero Ponte tra Cervinara e i suoi figli ovunque sparsi nel mondo.

La Processione e lo splendore del rito

La Vergine scenderà lo scalone dell’abbazia-santuario, tornato a splendere grazie all'iniziativa del Commissario prefettizio e dell’ufficio tecnico comunale. Dopo aver percorso via San Gennaro, l’incontro con la folla avverrà nella gremita Piazza Regina Elena.

Lì, la statua appare in tutta la sua imponenza. Il suo viso, fortemente espressivo, accenna al dolore ma rapisce per una dolcezza materna rassicurante. È la Vergine della Speranza, la Regina Vittoriosa: il popolo sa che le sue lacrime ai piedi della Croce sono il preludio alla Resurrezione e balsamo per le ferite di Cristo.

Di particolare suggestione saranno, come ogni anno, i passaggi presso il Palazzo Marchesale, un luogo la cui origine storica e devozionale merita un approfondimento a parte.

Una storia di illustri testimoni

Negli anni, il Santuario ha accolto eccellenti figure della Chiesa. Ai nomi già noti di Raffaele Calabria, Carlo Minchiatti, Serafino Sprovieri, Andrea Mugione, Loris Capovilla, il venerabile Francesco Saverio Toppi e il cardinale Salvatore De Giorgi, si aggiungono i preziosi ricordi di:

  • Antonio Forte (già Vescovo di Avellino e Ischia);

  • Mario Milano (Vescovo di Sant'Angelo dei Lombardi - Nusco - Bisaccia);

  • Francesco Zerrillo (Vescovo di Lucera-Troia e affezionato Vescovo emerito);

  • Gennaro Prata (Arcivescovo missionario in Bolivia);

  • Francesco Pio Tamburrino (Abate ordinario di Montevergine);

  • Gastone Mojaiskj Perrelli (Delegato pontificio del Congo).

Il saluto a Mons. Felice Accrocca

Un pensiero speciale e un ringraziamento doveroso vanno a Mons. Felice Accrocca. Come Arcivescovo di Benevento, non ha mai fatto mancare la sua presenza. Ci mancheranno i suoi accorati inviti sul sagrato, quel grido che unisce tutti:

“EVVIVA MARIA, EVVIVA MARIA... EVVIVA MARIA”

Eccellenza, la comunità di Cervinara sarebbe onorata di riaverLa tra noi in futuro, magari in veste di Arcivescovo di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e Foligno. La aspettiamo per pregare ancora insieme la nostra Vergine Addolorata.

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