Cervinara. Assolti due giovani accusati di estorsione

Il Tribunale di Avellino riqualifica il reato: decisiva la remissione della querela da parte dell'imprenditore. Rischiavano dieci anni.

A cura di Redazione
20 febbraio 2026 17:16
Cervinara. Assolti due giovani accusati di estorsione -
Condividi

Si è concluso con una sentenza di proscioglimento il processo di primo grado a carico di Z.G. (37 anni, di Cervinara) e P.D. (33 anni, di Montesarchio). Il Tribunale Collegiale di Avellino, presieduto dalla Dott.ssa Matarazzo, ha fatto cadere le pesanti accuse di estorsione pluriaggravata che pendevano sui due giovani, i quali rischiavano una condanna fino a 10 anni di reclusione.

La vicenda: dalle telecamere all’appuntamento al bar

L'inchiesta, coordinata dal PM Dott.ssa Annecchini, traeva origine da una denuncia presentata da un noto imprenditore locale dopo l'acquisto di un capannone industriale del valore di oltre 400.000 euro. Secondo la ricostruzione accusatoria, nell'ottobre 2022 i due imputati si sarebbero presentati più volte presso lo stabilimento nella zona industriale di Cervinara avanzando richieste di denaro.

In un episodio specifico, il 27 ottobre 2022, Z.G. avrebbe colpito l’imprenditore con degli schiaffi davanti ai dipendenti, scena immortalata dai sistemi di videosorveglianza. La vicenda era poi proseguita con un servizio di appostamento dei Carabinieri, presso un bar, dove la vittima si era presentata con un registratore nascosto per documentare la richiesta del "regalo".

La svolta processuale: riqualificazione e remissione della querela

Nonostante il quadro accusatorio iniziale, la strategia difensiva portata avanti dagli avvocati Rolando Iorio (per Z.G.) e Stefano Alessandrelli (per P.D.) ha ribaltato l’esito del giudizio. Il Collegio ha infatti accolto la tesi dei legali, derubricando il reato di estorsione in quello meno grave di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza alle persone.

Questa diversa qualificazione giuridica ha cambiato radicalmente lo scenario:

  • A differenza dell'estorsione, l'esercizio arbitrario è un reato procedibile a querela di parte.

  • Nel corso dell'udienza dello scorso 23 gennaio 2026, l'imprenditore aveva provveduto a ritirare formalmente la querela.

La sentenza

Data la mancanza della condizione di procedibilità (a seguito della remissione della querela), il Tribunale non ha potuto far altro che dichiarare il non luogo a procedere, prosciogliendo i due giovani da ogni accusa e chiudendo definitivamente una vicenda che avrebbe potuto comportare pesantissime conseguenze penali.

Segui Informazione Sei