Cervinara assente al Consiglio Generale Asi, ma convocazione protocollata il 22 Maggio. Perchè il Sindaco non è stato informato?
Il sindaco Tangredi contesta la regolarità del voto, ma la proclamazione era già avvenuta due giorni prima dell'assemblea.
Ieri, si è riunito il Consiglio Generale dell'Asi di Avellino per eleggere il nuovo consiglio di amministrazione, un appuntamento cruciale da cui è rimasto escluso il Comune di Cervinara nonostante i tempi tecnici per partecipare vi fossero tutti. Sebbene il sindaco Filuccio Tangredi abbia duramente contestato la regolarità della convocazione lamentando l'impossibilità di prendere parte al voto a ridosso delle elezioni comunali, il calendario ufficiale racconta una realtà diversa. La proclamazione dei nuovi eletti è infatti avvenuta martedì 26 maggio, ben due giorni prima della seduta strategica che ha poi riconfermato Pasquale Pisano alla guida del consorzio.
La ricostruzione temporale accende i riflettori su un probabile e clamoroso corto circuito informativo interno alle mura del municipio caudino, dove la comunicazione sembra essersi arenata. La convocazione dell'organismo era stata regolarmente depositata e protocollata al Comune di Cervinara con il numero 7454 già in data 22 maggio 2026, ben prima del voto amministrativo. Lo scarto di quarantotto ore tra l'ufficializzazione del nuovo sindaco e la riunione dell'Asi dimostra che la delegazione avrebbe potuto presenziare, alimentando il forte sospetto che negli uffici qualcuno abbia semplicemente dimenticato di informare tempestivamente i neo amministratori.
Sul fronte dei numeri l'assenza della delegazione di Cervinara non ha comunque scalfito la solidità politica del presidente uscente, che ha fatto il pieno di consensi tra i delegati presenti. Pasquale Pisano ha incassato un successo plebiscitario ottenendo trentaquattro voti favorevoli su trentasei preferenze esprimibili dall'assemblea generale, registrando a margine soltanto due astensioni. Un verdetto talmente schiacciante che ha spinto lo stesso sindaco Tangredi, al netto delle annunciate verifiche legali sulla regolarità dell'atto, a rivolgere i propri auguri di buon lavoro al vertice riconfermato.
Il plebiscito delle urne premia in modo evidente la capacità di ascolto e la costante opera di mediazione che Pisano ha saputo tessere con i territori nel corso del suo mandato. Questo consenso così trasversale e netto ripaga l'impegno profuso e blinda la nuova governance dell'Asi di Avellino, mentre a Cervinara resta l'amaro in bocca per una complessa battaglia burocratica che rischia di rivelarsi soltanto il frutto di una clamorosa svista comunicativa interna.