Cervinara. "930 giorni che tua figlia chiede di te".
930 giorni che non ci sei, 930 giorni che tua figlia chiede di te, 930 giorni, ora dopo ora, che aspettiamo giustizia per te, una giustizia che non esiste. Non esiste perché ancora oggi, a distanza di...
930 giorni che non ci sei, 930 giorni che tua figlia chiede di te, 930 giorni, ora dopo ora, che aspettiamo giustizia per te, una giustizia che non esiste. Non esiste perché ancora oggi, a distanza di 930 giorni, i tuoi assassini vivono liberi, a casa loro, festeggiano liberi, con i loro cari e tua figlia di sei anni vive già da due anni senza un padre. Ha iniziato la prima elementare, senza che tu la accompagnassi, le è caduto il primo dentino, senza che tu lo vedessi, e quando piange la notte perché le manchi capisco che nessuna condanna ti riporterà da noi e da lei, ma almeno un giusto processo potrà darci un po’ di forza in più per affrontare questa vita, che senza di te non è più vita. È facile attaccare chi non può difendersi, è facile calunniare chi ormai non c’è più, facile e da vigliacchi, la stessa vigliaccheria e codardia di chi non ti ha saputo affrontare a parole, e lo ha fatto nel modo in cui nessuno merita di morire, la stessa codardia di chi, ancora oggi, guardando una madre che ha perso un figlio, una compagna che ha perso l’amore della sua vita, ride e si compiace, senza mostrare un minimo di pentimento per l’accaduto. Caro amore mio, chi ti conosceva davvero sa che persona eri, sa quanto ti prodigassi per la tua famiglia, per i tuoi amici e per il prossimo. Il tuo ricordo è indelebile in ognuno di noi e di tutti quelli che guardando tua figlia dicono che ha lo stesso tuo sguardo buono, e questo nessun mezzo uomo potrà mai portarcelo via. La lettera è a firma di Alida Iuliano che ha autorizzato anche la pubblicazione della foto