Cervinara 2026, una sfida a quattro: ora gli altri tre escano allo scoperto

I cittadini non chiedono di sapere cosa i candidati non vogliono fare; vogliono sapere come intendono evolvere la struttura attuale.

23 marzo 2026 17:51
Cervinara 2026, una sfida a quattro: ora gli altri tre escano allo scoperto -
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Cervinara si appresta a vivere una stagione elettorale decisiva, con un quadro politico ormai delineato che vede quattro aspiranti sindaci pronti a contendersi la guida del paese. Non siamo di fronte a volti nuovi: si tratta di figure con una solida esperienza politica e amministrativa alle spalle. Proprio per questo, il dibattito non può e non deve ridursi a una sterile "polemica da marciapiede". I cittadini meritano un confronto alto, basato su visioni concrete e, soprattutto, sull'onestà intellettuale nel giudicare quanto fatto finora. Prima di proiettarsi nel futuro, è doveroso fare un bilancio realistico del mandato che volge al termine. Non si può valutare l’operato dell’amministrazione Lengua senza tenere conto del contesto straordinario in cui ha dovuto operare, a cominciare dagli anni della pandemia da Covid-19.

Progetti PNRR: Un Patrimonio da non Dissipare

È paradossale che l'unica critica strutturale arrivata finora sia stata quella di "far saltare" tali finanziamenti. La politica non può essere demolizione: chi si candida a governare deve spiegare come intende portare a termine e valorizzare queste opere, non come distruggerle. Rinunciare a investimenti milionari per mero calcolo elettorale sarebbe un atto di autolesionismo che Cervinara non può permettersi.

Oltre il Fumo delle Polemiche: Cosa Chiedono i Cittadini?

Con quattro candidati in campo "con esperienze chiaramente diverse", la domanda sorge spontanea: su quali basi i cittadini dovranno scegliere? La competenza non si dimostra alzando i toni, ma offrendo soluzioni ai nodi rimasti irrisolti. Se l’amministrazione uscente ha gettato le basi strutturali, ai nuovi contendenti spetta il compito di dire la loro su temi vitali:

  1. Sviluppo e Occupazione: Come trasformare le nuove infrastrutture (come i campus) in volani di crescita economica e lavoro per i giovani?

  2. Manutenzione e Territorio: Come garantire la cura quotidiana del paese e la sicurezza idrogeologica in un territorio fragile?

  3. Servizi alla Persona: Quali nuove risposte dare al disagio sociale che il post-pandemia ha inevitabilmente accentuato?

Conclusione: Per una Politica della Verità

Cervinara ha bisogno di un salto di qualità. Non servono "neofiti" per capire che il paese è stanco di scontri personali. Serve che i candidati riconoscano il valore della continuità laddove è stata costruita con fatica, come nel caso dei progetti PNRR avviati tra mille difficoltà legate al Covid, e propongano un’integrazione seria e credibile a quanto già fatto.

Il voto di domani non sarà solo una scelta tra nomi noti, ma un test di maturità per l'intera comunità: sapremo scegliere chi costruisce o daremo spazio a chi sa solo urlare?

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