Cervinara. 1999-2021: rinasce la Piazza di Joffredo

(FRANCO PETRAGLIA) Si prova un’intensa emozione a ritornare nella Piazza Joffredo di Cervinara,  dopo circa ventidue anni dal tragico evento alluvionale del 16 dicembre 1999. Durante quella notte, co...

01 maggio 2021 07:36
Cervinara. 1999-2021: rinasce la Piazza di Joffredo -
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(FRANCO PETRAGLIA) Si prova un’intensa emozione a ritornare nella Piazza Joffredo di Cervinara,  dopo circa ventidue anni dal tragico evento alluvionale del 16 dicembre 1999. Durante quella notte, come tutti ricorderanno, si  verificò l’evento catastrofico che colpì irrimediabilmente la nostra amata-odiata terra di Joffredo-Castello. Non avrei mai immaginato che la montagna avesse vomitato un’immensa quantità di fango, acqua, enormi macigni, alberi secolari e quant’altro avesse trascinato con la sua frana nel suo terrificante viaggio prima di scendere aggressivamente a valle e nella piazza. Le abitazioni sulla strada e a lato della chiesa furono distrutte. Ci furono cinque morti e diversi feriti. La chiesa si salvò per puro miracolo. Ho sempre amato la frazione Joffredo, paradiso della mia infanzia fantasticante, che una volta percorrevo in tutte le sue zone che furono care alla mia fanciullezza e alla mia adolescenza, luoghi di un paesaggio ideale. Basti pensare che abitavo in una casa, a ridosso della piazza,  dalla cui finestra guardavo  letteralmente la chiesa di san Nicola e  sentivo i rintocchi  delle campane provenienti dal vicino campanile, che  scandivano i ritmi della mia tenera età. Era una vera gioia vedere quella piazza piena di ragazzi e ragazze che, seduti sulle panchine, dialogavano spensieratamente. Amavo, durante il caldo canicolare,  la frescura  dei famosi” tre alberi” con sotto le panchine. La mia memoria mi riporta agli abitanti di questa storica piazza. Ricordo con nostalgia il palazzo di Don Antonio e Donna Speranza, il palazzo Brevetti, i quattro esercizi commerciali: il caseificio (mastodontico edificio) di Antonio Befi detto “ O’ Pintaro,” il panificio di zì Pasqualino Raviele soprannominato” O’ Luccaro”, il negozio di generi alimentari e diversi di Anselmo Raviele ed il piccolo bazar di Nicola Moscatiello. Mi sono rimaste incancellabilmente impresse nella mia memoria anche le abitazioni della signora Esterina Marro Zullo, della mia diletta zia Delia Zullo e mio cugino Ernesto Valente, di Luigi Marro, Nicola Campana, Armando e Innocenzo Marro (zì Nucenzio). Ritengo pleonastico rimarcare che la nostra  piazza è il luogo della memoria, è il luogo che ha fatto più parte della nostra vita, è il luogo grazie al quale si può ricostruire la nostra storia, la storia di un borgo, la vita di un cittadino che ha davvero vissuto lo spirito della piazza. Sin dall’antichità la piazza, in genere,  è ritenuta il cuore della vita sociale, ancora oggi è il luogo di incontri per eccellenza. Piazza Joffredo  ha subìto una radicale trasformazione a seguito dei lavori eseguiti dall’impresa “Appalti Marav”. Sono state eseguitile le  seguenti opere:” Messa in sicurezza ed adeguamento del torrente Castello, mediante allargamento della sezione idraulica, rifacimento delle pareti in calcestruzzo armato, rivestimento delle stesse in pietra di  Trani, rifacimento  del letto del torrente, demolizione e ricostruzione del ponte sulla strada provinciale, illuminazione con luci a led blu, riqualificazione della zona mediante realizzazione della piazza con pavimentazione in pietra lavica e pietra di Apricena, realizzazione di marciapiedi, restauro e realizzazione dei muri perimetrali in pietra, luci a led, installazione  di panchine in pietra di Apricena. Realizzazione di un parco giochi ed aree verdi, recupero dell’antico mulino.” Tutti i lavori sono stati realizzati sotto la guida coscienziosa ed impeccabile del geometra Ivan Raviele di Via Castello, Cervinara. L’inaugurazione della “nuova” piazza Joffredo, prevista per il prossimo primo maggio, sarà una festa grande per tutta Cervinara e in modo particolare per gli abitanti di Joffredo- Castello, che hanno realizzato un grandissimo sogno coltivato per più di due decenni. Ritengo doveroso, dal canto mio, esprimere i miei più sinceri ringraziamenti e viva riconoscenza all’attuale vicesindaco Filuccio Tangredi,il quale ha seguito con passione e abnegazione il lungo e difficile iter amministrativo-burocratico. Il suo autorevole intervento è stato determinante per il risultato positivo raggiunto.

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