Celebriamo la festa del Papà in tutto il Mondo
( Franco Petraglia ) In Italia la Festa del Papà è stata istituita nel 1968. Perché proprio il 19 marzo? Questa data non è casuale: secondo la tradizione cattolica, il 19 marzo del I secolo d.C. a Naz...
( Franco Petraglia ) In Italia la Festa del Papà è stata istituita nel 1968. Perché proprio il 19 marzo? Questa data non è casuale: secondo la tradizione cattolica, il 19 marzo del I secolo d.C. a Nazareth è morto Giuseppe, sposo di Maria e padre legale di Gesù. Il 19 marzo, infatti, è San Giuseppe. Alcuni studiosi ritengono che le radici della Festa del Papà siano in realtà ben più profonde e legate alla tradizione romana. Il 19 marzo di ogni anno, infatti, i romani festeggiavano le baccanali, cioè una sorta di banchetti per i più poveri organizzati dalle donne del paese. Questa giornata è dedicata a una figura essenziale per i più piccoli ma non solo. Il papà è considerato un riferimento nella vita di tutti i giorni, colui che ti prende per mano nei momenti più difficili e che ti insegna a confrontarti con la vita. La figura del padre è insostituibile per il figlio. L’icona del padre è fondamentale perché costituisce quella struttura portante interna che sostiene la psiche del figlio e lo dirige verso obiettivi certi e importanti. E’ lui che gli passa gli strumenti per” combattere” e conquistare ciò di cui ha bisogno ed è ancora lui ad insegnargli come affrontare le difficoltà e le crudezze della vita senza mai arrendersi. Un mio ex professore mi diceva sovente che è il padre che lega il figlio alla società, alla cultura e a ciò che questa ha creato attraverso il susseguirsi delle generazioni. Egli , facendo da guida, consegna al figlio le chiavi del futuro personale e del mondo intero. Auguri a tutti i papà del mondo, che svolgono il loro compito educativo con passione ,amore ed abnegazione, di continuare a donare sempre la loro preziosa opera di vigilanza, cura e amore ai propri figli. Mia nonna buonanima mi raccontava, nella sua saggezza popolare, che un padre dà da mangiare a 100 figli, ma 100 figli non danno da mangiare a un padre. E ora non posso non andare col pensiero ai papà che, nel corso degli ultimi due anni, il Covid-19 ci ha portato via. E’ doveroso altresì rendere omaggio a tutti quei papà e quegli uomini che vivono nelle zone colpite dalla guerra e che stanno combattendo al fronte per difendere la Patria.