Castagna campana sotto scacco: Coldiretti lancia l'allarme Cinipide

'insetto galligeno minaccia i raccolti regionali e l'economia locale. Coldiretti chiede alla Regione Campania un tavolo tecnico urgente.

A cura di Redazione
04 maggio 2026 15:08
Castagna campana sotto scacco: Coldiretti lancia l'allarme Cinipide -
Condividi

In queste settimane, la diffusione capillare del Cinipide del Castagno (Dryocosmus kuriphilus Yasumatsu) in tutte le province della Campania ha spinto la Coldiretti regionale a richiedere un intervento immediato alle istituzioni. L’insetto di origine cinese sta compromettendo la salute delle piante e la formazione dei frutti, mettendo a serio rischio la produzione della stagione corrente e di quelle future. L’associazione di categoria invoca l’istituzione di un tavolo tecnico permanente per coordinare un piano di monitoraggio e di lotta biologica su tutto il territorio regionale, cercando di evitare il tracollo di un settore fondamentale per l’economia e il paesaggio montano campano.

La situazione appare critica in ogni angolo della regione, con segnalazioni allarmanti che arrivano dal Cilento fino ai Monti Lattari. Nel casertano, alle pendici di Roccamonfina, i sopralluoghi tecnici hanno evidenziato un aumento esponenziale della densità di galle per rametto, colpendo zone che fino allo scorso anno erano considerate marginalmente interessate. Anche in Irpinia e nel Sannio il quadro fitosanitario è in netto peggioramento, obbligando i rappresentanti locali di Coldiretti a organizzare incontri urgenti con i distretti di tutela, come quello della Castagna di Montella Igp, per fare fronte comune contro l'avanzata del parassita.

Il cuore della proposta avanzata dai presidenti provinciali di Coldiretti risiede nell'adozione di una strategia di contrasto basata sulla lotta biologica integrata. Una volta completata la mappatura sistematica del territorio, l'obiettivo è quello di potenziare il lancio del Torymus sinensis, l'antagonista naturale che in passato ha già dimostrato efficacia nel contenere la proliferazione del Cinipide. Questo metodo rappresenta l'unica vera strada per ristabilire l'equilibrio ecologico nei castagneti senza ricorrere a interventi chimici invasivi che risulterebbero dannosi per l'ecosistema e per la qualità del prodotto finale.

Oltre alle azioni di contenimento biologico, la Coldiretti sottolinea la necessità di prevedere misure di sostegno economico dirette ai castanicoltori colpiti dalle infestazioni. La protezione di questo comparto non è solo una questione di bilancio agricolo, ma riguarda la salvaguardia di un patrimonio culturale e naturalistico insostituibile per l'intera regione. Garantire la sopravvivenza delle aziende agricole significa preservare la manutenzione del territorio e contrastare l'abbandono delle zone interne, permettendo così alle future generazioni di continuare a coltivare una delle eccellenze agroalimentari della Campania.

Segui Informazione Sei