Cassazione: legittimo il licenziamento per uso fraudolento del badge
La Suprema Corte conferma il pugno duro contro i "furbetti": timbrare e allontanarsi è truffa aggravata. Validi i controlli degli investigatori.
La Corte di Cassazione ha messo la parola fine alla vicenda giudiziaria che vedeva coinvolto un ex dipendente dell'Ente Autonomo Volturno (EAV), la holding dei trasporti della Regione Campania. Dichiarando inammissibile il secondo ricorso presentato dal lavoratore, gli Ermellini hanno confermato la legittimità del licenziamento per l'uso fraudolento del badge di presenza.
La condotta contestata: truffa e violazione contrattuale
Secondo quanto ricostruito durante i gradi di giudizio, il dipendente era solito timbrare regolarmente il cartellino per poi allontanarsi dal posto di lavoro e dedicarsi ad attività strettamente personali.
Nelle motivazioni della sentenza, la Suprema Corte ha ribadito un principio fondamentale:
"La condotta di chi procede alla timbratura senza trattenersi sul luogo di lavoro costituisce un comportamento fraudolento, idoneo a integrare un'ipotesi di truffa aggravata, oltre a violare i doveri contrattuali."
Il ruolo delle agenzie investigative
Un punto cruciale della sentenza riguarda la legittimità dei controlli. L'EAV si era infatti avvalsa di un'agenzia investigativa esterna per accertare gli illeciti. La Cassazione ha chiarito che: i controlli tramite investigatori privati non sono vietati, sono giustificati in presenza del sospetto o della mera ipotesi che siano in corso condotte illecite e devono essere finalizzati a verificare comportamenti che possano configurare reati o attività fraudolente.
La posizione dell'Azienda
L'EAV ha espresso soddisfazione per la decisione, sottolineando come il corretto utilizzo del badge sia un pilastro per la regolarità del servizio pubblico. In una nota, l'Ente ha ribadito che tali abusi non possono essere considerati "semplici leggerezze", poiché recano un grave danno economico e d'immagine all'azienda e offendono la professionalità della maggioranza dei lavoratori onesti.